C’è un survival open world a tema zombie in arrivo su Steam il 24 agosto 2026 che vale una posizione in lista dei desideri: si chiama THE DEAD WE KNEW: Open World Survival e lo firma MAY19 STUDIO, che lo sviluppa e lo pubblica da sola.
Chi ha passato serate a tirare su una capanna nel bosco riconoscerà subito il terreno. Gamerficial lo accosta a The Forest, il survival horror di Endnight Games, e a titoli come 7 Days to Die e State of Decay 2: esplorazione in terza persona, raccolta di materiali, rifugio da costruire e difendere.
La nebbia come sveglia per gli zombie
L’idea attorno a cui ruota la presentazione è meteorologica. Il gioco ha un ciclo giorno-notte di 24 ore, il vento cambia direzione e la pioggia può arrivare senza preavviso; quando si alza la nebbia la visibilità sparisce del tutto, e secondo la descrizione ufficiale è proprio in quel momento che gli zombie diventano più aggressivi e attaccano dal buio.
Il meteo smette così di essere decorazione e diventa un segnale operativo: quando il grigio si chiude, conviene rientrare alla base. Sulla profondità vera si giudicherà col gioco in mano, ma è il tipo di collegamento fra sistemi che nel genere si vede meno spesso di quanto si creda, e che nelle sessioni in cooperativa può trasformare una raccolta di legna di routine in mezz’ora di panico coordinato via chat vocale.
Dalla capanna alla base, da soli o in quattro
Si parte con un rifugio di fortuna e lo si fa crescere fino a una struttura più grande e difendibile, organizzando spazi di riposo e banchi di lavoro. Il cibo arriva dalla caccia (la scheda parla di cervi da abbattere, macellare e cuocere sul fuoco) e dall’agricoltura, con ortaggi come i pomodori da piantare e raccogliere per preparare pasti più nutrienti.
Il tutto si può affrontare in solitaria o in co-op online fino a 4 giocatori, dividendosi esplorazione, difesa e costruzione.
Nel mondo non ci sono solo infetti: come racconta Inven Global, ci sono anche gruppi di sopravvissuti umani che possono diventare alleati oppure nemici a seconda di come vanno gli incontri.
Requisiti, lingue e prezzo
La configurazione minima chiede Windows 10, 12 GB di RAM, una GTX 1070, DirectX 12 e 20 GB di spazio. Quella consigliata sale a Windows 11, 24 GB di RAM e una RTX 2080. Il prezzo verrà annunciato più avanti, come ha confermato lo studio, e per ora le schede dei database di settore si limitano a ricopiare quella ufficiale.
Una nota di servizio per chi legge da qui: le lingue supportate sono 11 e l’italiano non è tra queste, né come interfaccia né come sottotitoli. Ci sono inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, russo, turco, cinese semplificato e giapponese.
Se il debutto mantiene quanto promette la scheda, agosto porta un survival cooperativo che merita almeno una prova, nella scia di quelli che teniamo d’occhio per questo 2026 e delle formule crafting che abbiamo già raccontato con Dawn of Defiance. Appuntamento al 24 agosto, sperando che la prima nebbia arrivi presto.


