Game of Thrones: War for Westeros si prende un anno sabbatico
L’inverno può attendere, o almeno così hanno deciso i ragazzi di PlaySide Studios: Game of Thrones: War for Westeros è stato ufficialmente posticipato al 2027. La notizia, battuta inizialmente da Rock Paper Shotgun, sposta l’uscita dell’atteso strategico in tempo reale di dodici mesi rispetto alla finestra inizialmente prevista per il 2026. Nonostante lo sviluppo stia procedendo senza intoppi, il team ha scelto di prendersi il tempo necessario per rifinire l’esperienza e garantire che il gioco sia all’altezza delle pesanti aspettative che gravano su un brand di questa portata.
Qualità e fedeltà prima della fretta
“War for Westeros debutterà all’inizio del 2027”, ha dichiarato lo studio nel suo ultimo aggiornamento sullo sviluppo. “Siamo fermi nella nostra missione di consegnare un gioco strategico in tempo reale ambientato nel mondo di Westeros che soddisfi sia i giocatori di RTS che i fan di Game of Thrones. Questa decisione ci dà il tempo necessario per continuare a costruire verso quell’obiettivo e garantire che il titolo raggiunga l’alto livello di qualità a cui puntiamo”.
Per addolcire la pillola del rinvio, sono stati mostrati nuovi brevi filmati che vedono protagonisti figure iconiche come Jon Snow e Tywin Lannister. Questi eroi non saranno solo semplici pedine, ma unità chiave capaci di salire di livello e attivare abilità in grado di ribaltare le sorti di uno scontro, fornendo bonus cruciali alle truppe regolari. Il sistema di combattimento promette la classica profondità del genere: abbiamo visto cariche di cavalleria e giganti capaci di spazzare via interi squadroni, a patto di non trovarsi di fronte le giuste contromisure.
Una passeggiata per Ashemark
Tra le novità spicca anche la presentazione di Ashemark, una nuova mappa ambientata nelle Terre dell’Ovest. Nota per essere uno dei teatri della campagna di Robb Stark durante la Guerra dei Cinque Re, la mappa è stata progettata specificamente per gli scontri 1 contro 1. La struttura prevede due corsie aperte con posizioni difendibili, pensate per incoraggiare manovre di pressione, accerchiamento e contrattacco. L’obiettivo dichiarato è bilanciare una fedeltà visiva che faccia sentire il giocatore realmente a Westeros con una leggibilità dell’azione che permetta di gestire l’esercito senza intoppi.
Il cammino verso l’uscita è ancora lungo, ma lo studio ha promesso ulteriori aggiornamenti nelle prossime settimane, con l’intenzione di svelare dettagli più corposi entro la fine dell’anno.
L’analisi della Redazione
Vedere un progetto ambizioso slittare al 2027 fa sempre un po’ male, ma nel caso di un RTS moderno, ci sembra una mossa saggia, se non necessaria. Il genere sta vivendo una timida rinascita, ma il pubblico è diventato estremamente esigente: un gioco di strategia che sbaglia il bilanciamento o l’interfaccia al lancio è un gioco morto in partenza. Legare una licenza mastodontica come quella di George R.R. Martin a meccaniche che ricordano da vicino i fasti di Age of Empires è una scommessa eccitante, e preferiamo di gran lunga aspettare un anno in più piuttosto che trovarci tra le mani un prodotto tecnico zoppicante. PlaySide sta dimostrando di avere le idee chiare sul ritmo della battaglia; speriamo solo che l’attesa non raffreddi troppo l’entusiasmo dei lord di Westeros.


