Quante volte avete aperto il repository di un progetto gemello sperando di clonare una feature già pronta, solo per scoprire che le due codebase in teoria simili in pratica non si parlano affatto? A Ubisoft Singapore lo stanno scoprendo proprio ora, e almeno stavolta lo ammettono in pubblico.
Il game director di Assassin’s Creed Black Flag Resynced (Steam), Richard Knight, ha confermato a GamesRadar in un’intervista allo YouTuber JorRaptor che la modalità New Game Plus è già in sviluppo. Nessuna data, ma la priorità è alta: “è una delle prime cose a cui stiamo lavorando”, ha detto, “in parte perché Shadows ha già costruito la sua versione, quindi per noi è una feature a basso rischio”.
Il fork che non è un semplice copia-incolla
Tradotto: qualcun altro in azienda ha già scritto e testato in produzione la stessa funzionalità, quindi il rischio di build che esplode in fase di QA si abbassa parecchio. Knight, va detto, ha anche reso onore a chi ha fatto il lavoro sporco per primo: Simon Lemay-Comtois, associate game director di Shadows, che a sentire Knight “ha fatto la fatica” mentre il team di Resynced ora ha “qualcosa da guardare” per l’implementazione.
Peccato che, come capita sempre quando si prova a riusare un modulo scritto per un altro progetto, i due giochi non condividano proprio tutto: lo ammette Knight, “i nostri giochi non sono esattamente uguali. Non possiamo semplicemente saltare al covo, per dire. Abbiamo sfide diverse su come funziona quella parte.” Sul fronte ricompense, l’idea di premi esclusivi per chi rigioca in New Game Plus (come le due spade per Naoe e Yasuke in Shadows, criticate però per costare più di quanto valessero) resta ancora in discussione interna: ogni nuovo oggetto richiede un modello, a volte una simulazione dei tessuti, tutto lavoro extra che qualcuno in produzione deve approvare.
Il gioco, tra i più attesi di luglio, ha già venduto due milioni di copie nel primo giorno: il pubblico da conquistare con un buon New Game Plus, insomma, già c’è.
Il verdetto: riciclare codice tra progetti della stessa azienda funziona benissimo finché non tocca la parte in cui i due giochi smettono di somigliarsi: lì, puntualmente, si scopre quanto lavoro “a basso rischio” in realtà non lo sia affatto.


