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Doom e Elder Scrolls Online: stesso copione dopo i licenziamenti

Tempo di lettura: 2 minuti

Quando un’azienda vi licenzia metà del team e poi vi dice che ora siete grandi esattamente quanto quando avete fatto il capitolo che tutti amano, non è una coincidenza statistica. È un copione, e nel giro di una settimana l’ho visto recitato identico da due studi diversi sotto lo stesso tetto Microsoft.

Il primo caso è id Software, sviluppatore di DOOM: The Dark Ages (Steam, pubblicato da Bethesda Softworks): 136 licenziati, circa metà dello studio, con QA e reparto VFX ridotti all’osso. Il secondo è ZeniMax Online Studios, la softwarehouse di The Elder Scrolls Online (Steam, stesso publisher), dove le stime parlano di circa metà del team di sviluppo per un MMO che vive di aggiornamenti costanti da undici anni.

La stessa riga di comunicato, incollata due volte

id Software ha dichiarato di essere tornata grande quanto ai tempi di DOOM (2016), il reboot che ha rilanciato il franchise. ZeniMax Online, per bocca di dirigenti citati sui forum ufficiali e ripresi da Massively Overpowered, ha detto la stessa identica cosa: lo studio sarebbe tornato alle dimensioni dell’epoca di Wrothgar e Summerset, due espansioni ricordate con affetto dalla community. Il paragone in entrambi i casi guarda indietro a un successo di anni fa, non avanti a un piano concreto, e questo dovrebbe far riflettere chi lo prende per una buona notizia invece che per un comunicato stampa ben calibrato.

Sul fronte Doom, comunque, la macchina del marketing non si è fermata al comunicato: Tom Warren di The Verge ha confermato, riporta Insider Gaming, che un nuovo capitolo è già in sviluppo, in una fase talmente iniziale che nessuno sa dire se uscirà prima o dopo la prossima ondata di tagli. Su Elder Scrolls Online, invece, i portavoce del team hanno ammesso a Kotaku che la roadmap promessa ai giocatori “sta cambiando”, formula elegante per dire che quello che avevate letto un mese fa non vale più.

Chi segue Elder Scrolls Online da queste parti sa già come è iniziata la storia: il resto, a quanto pare, lo scriveranno con lo stesso copia e incolla di comunicati usato per Doom.

Il verdetto: se la metrica del “siamo grandi quanto quando abbiamo fatto il vostro gioco preferito” diventa lo standard per rassicurare i fan dopo un licenziamento di massa, aspettatevi di risentirla al prossimo giro, con un altro studio e lo stesso identico copione.

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