The Solace of Flowers fonde Slay the Spire e Terra Nil in un deckbuilder eco-distopico
Un nuovo e sorprendente gioco di carte sta per arrivare sullo scenario indie, unendo meccaniche roguelike alla Slay the Spire con la filosofia di ripristino ambientale di Terra Nil. Come svelato da Rock Paper Shotgun, The Solace of Flowers è un’opera del team indipendente Leafcutter Games che trasforma il deckbuilding in un atto di rigenerazione ecologica, portandoci su isole corrotte da un misterioso cataclisma.
Un mazzo per far rifiorire il mondo
La premessa ribalta la classica struttura dei giochi di carte a turni: invece di eliminare nemici con attacchi e magie, il giocatore dovrà purificare terre avvelenate, ricostruire habitat e ripopolare l’arcipelago con specie estinte. Il mazzo non è composto da spade o incantesimi, ma da semi, interventi naturali e creature simboliche – digitali, api, leoni – ognuna con abilità sinergiche che evocano complesse catene alimentari.
Le carte rappresentano elementi chiave dell’ecosistema. Piantare digitali purpuree non si limita a curare una zolla contaminata: la loro fioritura richiama sciami di api impollinatrici, che a loro volta accelerano la crescita di foreste e praterie. Solo dopo aver ristabilito prede a sufficienza sarà possibile introdurre un superpredatore come il leone, che sblocca bonus permanenti e trasforma l’intera isola in un bioma maturo.
Meccaniche tra Slay the Spire e Terra Nil
Il flusso di gioco ricorda da vicino Slay the Spire nella struttura a ramificazioni e nella progressione run-based: si sceglie un percorso su una mappa a nodi, si affrontano incontri (qui non combattimenti, ma “squilibri ambientali”) e si amplia il proprio mazzo con nuove carte dopo ogni sfida. Tuttavia, l’obiettivo non è sconfiggere un avversario, bensì raggiungere l’armonia ecologica attraverso un punteggio di biodiversità.
L’eredità di Terra Nil emerge nella dimensione strategica del ripristino: ogni isola ha una conformazione unica di corruzione, e il giocatore deve ottimizzare l’ordine di gioco delle carte per purificare il terreno senza sprecare risorse, sapendo che azioni affrettate possono generare disequilibri e reazioni a catena negative.
Una campagna eco-distopica
The Solace of Flowers non è un puro esercizio zen. L’ambientazione è dichiaratamente distopica: le isole sono i resti di un mondo devastato da un’antropizzazione fuori controllo, e il protagonista – un Vecchio Giardiniere – cerca non solo di sanare il paesaggio, ma anche di ricomporre i frammenti di un sapere perduto. Ogni run svela stralci di lore, mentre la rigiocabilità è garantita da eroi alternativi, ciascuno con un mazzo iniziale e una modalità di interazione con l’ecosistema radicalmente diversa.
La prima release è prevista per la fine dell’anno su PC via Steam. Il team ha già aperto una demo privata per la stampa e prevede di lanciare una beta pubblica entro l’estate. Se amate i deckbuilder ma volete una pausa dai soliti dungeon, The Solace of Flowers potrebbe essere la boccata d’aria fresca – o meglio, di polline – che stavate cercando.


