Control Resonant lets Remedy's creativity shine, so avoiding generative AI was a "pretty natural" decision

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Control Resonant: ecco come Remedy ha cambiato i nemici e perché ha rifiutato l’intelligenza artificiale

Tempo di lettura: 2 minuti

L’evoluzione dell’Hiss e il rifiuto dell’IA: uno sguardo approfondito su Control Resonant

Il nuovo capitolo del franchise di Remedy Entertainment, Control Resonant, si preannuncia come un’ulteriore conferma della capacità dello studio finlandese di intrecciare estetica visiva, sound design e narrazione. Attraverso PCGamesN, emergono dettagli inediti condivisi dal Lead Gameplay Designer Sergey Mohov, che ha fatto luce su alcune delle scelte creative più discusse, come l’approccio alla tecnologia e lo sviluppo del bestiario nemico.

La posizione di Remedy sull’Intelligenza Artificiale

Recentemente, è stata confermata l’assenza totale di contenuti generati tramite intelligenza artificiale all’interno di Control Resonant. Interrogato sulla questione, Mohov ha sottolineato come la decisione sia nata in modo naturale: all’interno del team, composto da artisti e designer che pongono al centro la propria creatività, non si è mai posta la questione di delegare il lavoro a sistemi automati. La libertà artistica rimane, per lo studio, un pilastro fondamentale e non negoziabile della propria identità produttiva.

Manhattan e la nuova minaccia dell’Hiss

Lasciando i corridoi claustrofobici dell’Oldest House per approdare nelle strade di una distorta Manhattan, il gioco mantiene intatti i tratti distintivi della serie. Tuttavia, una delle evoluzioni più significative risiede nella varietà dei nemici. Se nel primo capitolo il bestiario appariva talvolta ripetitivo, Control Resonant introduce minacce sensibilmente più complesse.

Tra queste spicca un autobus infestato dall’Hiss che fluttua verticalmente, fluttuando in modo inquietante e utilizzando i passeggeri come punti deboli. Come spiegato da Mohov, l’Hiss ha compiuto un salto evolutivo: non si limita più a possedere individui umani, ma è in grado di fondere le persone con l’architettura circostante, alterando la geometria stessa del mondo di gioco.

Il ruolo centrale della musica

Il legame tra i giochi di Remedy e la musica è storico, risalendo ai tempi di Max Payne. La domanda che sorge spontanea è se Control Resonant replicherà momenti iconici come la sequenza di “Take Control” nel labirinto o il numero musicale di Alan Wake 2. Pur non confermando nulla per evitare spoiler, Mohov ha ribadito quanto sia cruciale l’integrazione della musica nel gameplay.

Un esempio emblematico è il brano “Manalan Mailla”, eseguito dalla folk singer Vilma Jää, presentato durante il Summer Game Fest. Il brano, che rimanda letteralmente alla “terra dell’oltretomba” della mitologia finlandese, è stato composto appositamente per il gioco. Gli appassionati, che hanno già iniziato a analizzare il testo, suggeriscono che le liriche nascondano indizi cruciali sul destino di Dylan.

Dettagli sul lancio

Control Resonant arriverà ufficialmente il 24 settembre. L’attesa è alta per vedere come il team di sviluppo saprà gestire il delicato equilibrio tra azione dinamica e profondità narrativa in questa nuova, oscura iterazione del loro universo paranormale.

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