Poche settimane fa la narrazione intorno a Obsidian Entertainment era quella della scampata chiusura: fonti vicine alla vicenda avevano smentito i rumor su una possibile cessione dello studio, e il destino dello sviluppatore sembrava ormai legato saldamente al portfolio Xbox. Il 6 luglio 2026 quella rassicurazione ha mostrato il suo prezzo reale: circa un quarto del personale dello studio, tra le 60 e le 70 persone, è stato licenziato nell’ambito del taglio più ampio annunciato lo stesso giorno da Xbox. Curiosamente, Obsidian non compariva nell’annuncio generale diramato la mattina stessa: il dettaglio è emerso solo ore dopo, quando i giornalisti hanno iniziato a scavare reparto per reparto.
Chi è stato colpito, nome per nome
A documentare i licenziamenti sono stati gli stessi dipendenti, tramite post pubblici su LinkedIn ripresi dall’account Rebs Gaming su X e verificati da PC Gamer. Il nome di peso maggiore è quello dell’artista Daniel Alpert, in azienda da 21 anni, con crediti su Neverwinter Nights 2, il DLC di Fallout: New Vegas, Alpha Protocol e, più di recente, The Outer Worlds 2. All’estremo opposto della scala di anzianità c’è l’ingegnere Wenzheng Huang, entrato in Obsidian appena a maggio 2026 e licenziato due mesi dopo.
Tra gli altri nomi confermati pubblicamente ci sono l’area designer Tyler McCombs e il communications producer Geoffrey Fogle. Lo sceneggiatore Jay Turner, il cui unico credito in Obsidian era Avowed, porta comunque un pedigree che risale all’epoca d’oro di BioWare, con crediti su Jade Empire, Dragon Age: Origins e Mass Effect 2. Si aggiungono l’artista di Pentiment Soojin Paek, le narrative designer di Avowed A.K. Fedeau e Katie Tenney, e l’area designer sempre di Avowed Bre Seale: nove nomi confermati pubblicamente al momento delle prime ricostruzioni, su un totale stimato di 60-70 persone. La narrative lead Kate Dollarhyde, che resta in azienda, ha comunque descritto la portata del taglio come rilevante.
Una trasparenza a singhiozzo
Obsidian contava 285 dipendenti nel 2025, una soglia che negli Stati Uniti fa scattare l’obbligo di preavviso previsto dal WARN Act per i licenziamenti oltre le 50 unità. Al momento delle prime ricostruzioni, però, lo studio non risultava aver depositato alcuna comunicazione presso il tracciatore statale della California, un dettaglio che si somma alla scelta di non nominare Obsidian nell’annuncio generale della mattina. La maggior parte dei ruoli è stata eliminata direttamente il 6 luglio, come parte della prima tranche da 1.600 licenziamenti a livello Xbox, mentre a un piccolo gruppo di dipendenti è stato comunicato che il taglio arriverà più avanti nell’anno, nella seconda ondata prevista. Al personale rimasto non sarebbero ancora state fornite indicazioni formali su come proseguire i progetti in corso, a fronte di quella che una fonte ha descritto a Kotaku come una lista enorme di lavori già pianificati per i prossimi mesi.
Il reset da 3.200 posti in cui Obsidian resta, ma più piccola
I tagli allo studio sono un tassello del piano annunciato lo stesso giorno dalla CEO di Xbox Asha Sharma nel memo Resetting Xbox: circa 3.200 posizioni eliminate nel corso dell’anno fiscale 2027, di cui 1.600 con effetto immediato, pari a circa il 20% della forza lavoro della divisione. Il taglio Xbox rientra a sua volta in una riduzione più ampia di 4.800 posti in tutta Microsoft, circa il 2% del totale dei dipendenti dell’azienda. Quattro studi lasceranno il gruppo Xbox per una gestione indipendente, tra cui i già confermati Compulsion Games e Double Fine: Obsidian, a differenza loro, resta formalmente dentro il perimetro Xbox. È proprio questa la parte amara della storia raccontata poche settimane fa: restare nel portfolio non ha significato restare intatti.
Un paradosso produttivo
Tra il 2020 e il 2025 Obsidian ha pubblicato cinque giochi in cinque anni, Grounded, Pentiment, Avowed, The Outer Worlds 2 e l’accesso anticipato di Grounded 2, un ritmo produttivo che nell’industria moderna non ha quasi eguali. Lo stesso studio, in tempi non sospetti, aveva rivendicato pubblicamente un piano a 100 anni costruito apposta per non crescere in modo aggressivo e non inseguire margini spropositati: una filosofia che, alla luce dei tagli, suona quantomeno stridente. Il design director Josh Sawyer aveva già ammesso che pubblicare tre titoli nello stesso anno, come accaduto nel 2025, era stato “the result of things going wrong”, il risultato di una pianificazione andata storta. Il lavoro su Grounded 2 e sul DLC annunciato per The Outer Worlds 2 dovrebbe comunque proseguire regolarmente; un eventuale terzo capitolo di Outer Worlds resta invece fuori dai piani, con le risorse residue orientate su Avowed 2.
Obsidian ha vinto un Peabody Award e il premio per la miglior narrazione ai Game Developers Choice Awards con Pentiment, e il Game of the Year ai New York Game Awards, oltre al premio RPG dell’anno ai DICE Awards, con The Outer Worlds. Sono i credenziali che portava con sé buona parte del personale rimosso, compreso un artista con 21 anni di storia dello studio alle spalle. Un memo intitolato “reset” può ridisegnare un organigramma in un pomeriggio; ricostruire due decenni di mestiere che se ne vanno con un quarto della squadra richiede molto più tempo di quello che Xbox sembra avere.


