Stop for the Companion Cube: Valve blocca il progetto di Dbrand per la Steam Machine
Una brutta notizia per i possessori e i futuri acquirenti della PCGamesN Steam Machine: il celebre progetto del case a forma di “Companion Cube”, ispirato all’iconica serie Portal di Valve, è stato ufficialmente interrotto. L’azienda produttrice, Dbrand, è stata costretta ad archiviare definitivamente l’accessorio in seguito a un intervento legale da parte di Valve.
La fine di un progetto ambizioso
Il case, nato come un’estensione estetica per il mini PC, intendeva trasformare visivamente il dispositivo di Valve nell’inconfondibile “Weighted Companion Cube”. Il design, pur nella sua semplicità, aveva riscosso un enorme successo di pubblico. Tuttavia, l’assenza di un accordo di licenza preventivo ha decretato il fallimento dell’iniziativa.

Le circostanze del blocco
Secondo quanto comunicato da Dbrand tramite i propri canali social, la mancata autorizzazione ha impedito il proseguimento della produzione. L’azienda ha ammesso le proprie responsabilità, scusandosi con gli utenti e garantendo il rimborso integrale per tutti coloro che avevano già prenotato il prodotto. Il progetto, lanciato inizialmente il 12 novembre 2025 in concomitanza con l’annuncio della console, aveva attirato l’interesse di 15.000 potenziali clienti, richiedendo oltre 1.000 ore di lavoro e la creazione di 44 stampi a iniezione prima del lancio ufficiale avvenuto il 22 giugno.
Nonostante fosse diventato il secondo prodotto più venduto nella storia quindicennale di Dbrand — superato solo dal “Switch 2 Killswitch” — il destino del Companion Cube è stato segnato dal rifiuto di Valve nel concedere una licenza retroattiva. Dbrand ha chiarito in un post su Reddit che l’operato di Valve è legittimo: non avendo mai acquisito i diritti necessari, l’azienda produttrice riconosce che il colosso del gaming è nel pieno diritto di proteggere la proprietà intellettuale dei propri franchise.
Considerazioni finali sull’accaduto
Resta un velo di amarezza tra la comunità di appassionati, specialmente considerando che Dbrand aveva comunicato le proprie intenzioni con trasparenza fin dalle prime fasi. Nonostante la possibilità di un ripensamento futuro sembri remota, l’episodio si chiude con una nota ironica citando le parole di GLaDOS: “Hai soppresso il tuo fedele Companion Cube più rapidamente di qualsiasi altro soggetto di prova”.

Chi fosse interessato ai dettagli tecnici o alle origini del progetto, può ancora consultare la documentazione storica lasciata online dall’azienda prima della rimozione dai listini.


