Il franchise di Ultima potrebbe tornare? Nuovi movimenti legali da parte di EA
La serie Ultima rappresenta una delle pietre miliari più influenti nella storia dei videogiochi. L’impronta lasciata dal lavoro di Richard Garriott durante gli anni ’90 è visibile in gran parte dei giochi di ruolo moderni; di conseguenza, l’ipotesi di un suo ritorno è da tempo oggetto di dibattito tra gli appassionati. Mentre lo stesso Garriott non ha mai celato il desiderio di riportare in auge il brand, Electronic Arts sembra essersi mossa in tal senso depositando una serie di nuovi marchi, come riportato da PCGamesN.
Nuove tutele legali per un possibile rilancio
Stando a quanto emerso dall’analisi di Phrasemaker, la scorsa settimana Electronic Arts ha registrato i marchi per le classi 009 e 041, che garantiscono protezione legale rispettivamente per i titoli scaricabili su PC e per le esperienze di gioco online. Si tratta di un passo avanti rispetto alla precedente classificazione, ferma alla sola classe 028 (programmi di giochi su supporti magnetici), ormai obsoleta nell’era della distribuzione digitale contemporanea. L’MMO Ultima Online godeva già di una propria tutela nella classe 041, ma questa non si estendeva in modo esplicito agli altri capitoli della saga.

La posizione di Garriott e il futuro del brand
Nonostante la gestione dei server di Ultima Online, EA non ha pubblicato nuovi capitoli single-player dal 1999. Parallelamente, Richard Garriott ha espresso più volte, anche sui social media, il desiderio di tornare a lavorare sulla serie. Tuttavia, i suoi recenti progetti, come il titolo MMO basato su NFT Iron & Magic o il precedente Shroud of the Avatar, non hanno convinto critica e pubblico, sollevando dubbi sulla reale intenzione di EA di affidargli nuovamente le chiavi del franchise.
L’ipotesi Larian Studios
Una soluzione, secondo le analisi del settore, sarebbe quella di affidare una potenziale licenza a realtà consolidate come Larian Studios. Il CEO Swen Vincke aveva già indicato Ultima – insieme a Fallout – come una delle serie su cui avrebbe voluto lavorare prima di dedicarsi a Baldur’s Gate. Con Larian impegnata nello sviluppo di due nuovi titoli, tra cui il prossimo Divinity, l’idea di un’operazione di rilancio su larga scala rimane affascinante. Al momento, tuttavia, è incerto se la manovra legale di EA preluda a un annuncio concreto o se si tratti di un semplice esercizio di routine per proteggere la proprietà intellettuale.
