Resident Evil Stories? Il director Capcom immagina uno spin-off dove curi gli zombie

Tempo di lettura: 2 minuti

Un veterano di Capcom propone un gioco collezionistico ispirato a Resident Evil: “Curiamo i non morti”

Durante un’intervista informale, un ex sviluppatore di Capcom ha lanciato un’idea che ha subito acceso l’immaginazione dei fan: un gioco dedicato alla cattura e cura delle creature di Resident Evil. La proposta è stata riportata da Rock Paper Shotgun, che ha raccolto le dichiarazioni del veterano.

Un concept da “Flip the Script”

L’idea, battezzata scherzosamente Resident Evil: Creature Collector, ribalta la prospettiva della serie: invece di uccidere zombie e mutanti, il giocatore dovrebbe catturarli, studiarli e persino curarli. Il veterano, che ha lavorato a diversi capitoli della saga, ha spiegato la genesi del concept durante una chiacchierata informale con alcuni colleghi.

“Immagina di entrare in una villa infestata con una sorta di Poké Ball modificata”, ha raccontato. “Il tuo obiettivo non è sterminare i mostri, ma catturarli e portarli in un laboratorio per tentare di riportarli alla forma umana. Sarebbe un modo per esplorare un nuovo lato narrativo dell’universo di Resident Evil.”

Dettagli di gameplay e potenzialità

Secondo la proposta, ogni creatura avrebbe un profilo unico, con debolezze e punti di forza specifici. Il giocatore dovrebbe studiare il comportamento delle varie entità per trovare il metodo migliore per immobilizzarle e poi trasportarle in sicurezza. “Ci sarebbero modalità di esplorazione, puzzle e persino un sistema di evoluzione delle creature curate”, ha aggiunto il veterano.

L’ex sviluppatore ha sottolineato che l’idea non è mai stata presentata ufficialmente a Capcom, ma è nata come speculazione tra amici. “Non credo che la vedremo mai come un progetto reale, ma è divertente pensarci. Un Resident Evil dove il nemico è un paziente, non una minaccia.”

Reazioni della community

I fan hanno subito iniziato a discutere l’ipotesi sui social, dividendosi tra entusiasmo e scetticismo. Molti apprezzano l’approccio più leggero e raccolta, mentre altri temono che possa snaturare l’identità survival horror della serie. Resta il fatto che l’idea, per quanto informale, dimostra quanto la comunità sia ancora assetata di nuove esperienze legate al franchise.

Potrebbero interessarti