Capcom rivela: il 50% delle vendite di Monster Hunter e Resident Evil ora arrivano dal PC

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Capcom rivela: il PC rappresenta metà delle vendite fisiche dei suoi titoli

Secondo una recente relazione finanziaria di Capcom, disponibile in traduzione inglese, la piattaforma PC rappresenta ormai circa la metà delle vendite fisiche unit del colosso giapponese dei videogiochi. La notizia, relativa al terzo trimestre dell’anno fiscale concluso a dicembre e pubblicata originariamente da PCGamesN, sottolinea una significativa transizione nel panorama delle vendite dell’editore.

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Un punto di svolta strategico per l’editore

La cifra del 50% è particolarmente rilevante considerando che il rapporto copre il periodo precedente al successo di Resident Evil Requiem. Ciò lascia intendere che il peso delle vendite PC sia stato sostenuto in gran parte da titoli di punta come Monster Hunter Wilds e dal catalogo di giochi più datati dell’azienda. È importante precisare che il dato si riferisce al numero di copie vendute (unit sales) e non necessariamente alla percentuale di ricavi generati su PC, dove sconti frequenti e bundle possono alterare il valore economico.

Nel documento ufficiale, Capcom afferma di attendersi che questo rapporto “continui ad aumentare”. Una previsione che appare plausibile vista l’imminente uscita di titoli molto attesi come un nuovo Onimusha, Pragmata e Monster Hunter Stories 3, tutti annunciati per il 2025.

Il PC gaming tra successi e incertezze di mercato

L’affermazione di Capcom arriva in un momento di grande fermento e di qualche incertezza per il mercato PC. Da un lato, il successo di dispositivi portatili come Steam Deck e ROG Ally dimostra una vitalità inedita. Dall’altro, l’articolo originale sottolinea come la carenza globale di memorie e l’aumento dei costi dell’hardware possano minacciare una stagnazione, o addirittura una contrazione, dell’adozione del PC gaming. Questo scenario potrebbe potenzialmente influenzare negativamente i bilanci di un editore che vi fa ora così tanto affidamento, anche se va considerato che i giocatori potrebbero semplicemente optare per le versioni console dei titoli Capcom qualora abbandonassero la piattaforma PC.

 

Un contesto in evoluzione: il caso opposto di Sony

Questa evoluzione di Capcom risalta ancor di più se paragonata alle recenti voci riguardanti Sony. La settimana scorsa, come riportato da Bloomberg, è emersa l’ipotesi che il colosso di PlayStation potrebbe riconsiderare la strategia di portare i suoi titoli single-player su PC, preferendo forse riservarli come titoli esclusivi per promuovere le vendite dell’hardware di prossima generazione. Un approccio diametralmente opposto a quello di Capcom, nonostante il successo straordinario di Helldivers 2 su Steam abbia dimostrato il potenziale della piattaforma.

La resilienza del brand nonostante le sfide

Per Capcom, il panorama appare comunque solido. Nonostante le prestazioni tecniche discutibili di Monster Hunter Wilds su PC, che secondo l’articolo originale avrebbero causato un calo delle vendite dopo il periodo del lancio, l’appetito dei giocatori per gli altri titoli dell’editore non sembra essere stato intaccato. Il dato del 50% delle vendite unitarie su PC conferma che la piattaforma ha ormai superato la sua storica nicchia di giochi FPS e strategici, affermandosi come un canale fondamentale anche per i grandi action-RPG e i franchise di successo globale.

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