Embracer Group valuta la licenza di IP come Deus Ex, Saints Row e TimeSplitters a partner esterni
Embracer Group ha annunciato l’intenzione di esplorare più attivamente la concessione in licenza di alcune delle sue proprietà intellettuali più celebri a partner esterni, aprendo potenzialmente la strada a nuovi capitoli per serie come Deus Ex, Saints Row, TimeSplitters e Thief. La notizia arriva direttamente da una lettera aperta pubblicata dal CEO Lars Wingefors, riportata da Rock Paper Shotgun, in cui viene illustrata la recente decisione di suddividere il gruppo in due società distinte: Embracer stessa e Fellowship Entertainment.
Le parole di Lars Wingefors
Nella lettera indirizzata agli investitori, Wingefors ha spiegato le ragioni della riorganizzazione e le opportunità future. “Oltre a espandere i nostri maggiori IP transmediali, come Il Signore degli Anelli/Terra di Mezzo e Tomb Raider, vediamo un grande potenziale nell’investire capitali propri e nel creare nuove partnership per i nostri altri grandi IP AAA, come Kingdom Come: Deliverance, Dead Island, Darksiders, Remnant e la serie Metro su licenza”, ha scritto.
Ha poi aggiunto: “A parte i più grandi IP, esploreremo più attivamente partnership esterne per il nostro roster di altri IP noti, come Saints Row, Legacy of Kain, Deus Ex, Red Faction, The Mask, Thief, TimeSplitters, tra molti altri. Dark Horse entrerà a far parte della nuova unità di business IP e Licensing, forte del suo lungo track record nella coproduzione di film e programmi TV con partner di Hollywood”.
Cosa significa per il futuro
Sebbene la dichiarazione lasci intendere che gli accordi potrebbero riguardare principalmente adattamenti cinematografici o televisivi, la possibilità di vedere nuovi videogiochi sviluppati da studi esterni rimane concreta. Per franchise come Deus Ex e Saints Row, che da anni attendono una nuova iterazione, anche solo una licenza per prodotti multimediali rappresenterebbe un segnale positivo, dopo le voci di un settore che aveva quasi dato per morti questi brand. Resta da vedere se l’iniziativa si tradurrà in titoli giocabili, ma l’apertura di Embracer a collaborazioni esterne potrebbe finalmente spezzare l’impasse.


