Mentre il resto dell’industria videoludica è impegnata a venderci skin per armi che sembrano uscite da un incubo neon o a chiudere studi storici per far quadrare i conti dei CEO, Obsidian Entertainment ha deciso di fare una cosa assolutamente folle: supportare un gioco single-player uscito nel 2015. Secondo quanto riportato ufficialmente da PC Gamer e confermato dai canali social dello studio, l’originale Pillars of Eternity ha appena ricevuto una modalità a turni completa. Sì, avete letto bene, undici anni dopo. Apparentemente, qualcuno lì dentro ci vuole bene davvero, o forse hanno solo finito il caffè e deciso di riscrivere il codice di combattimento per sport.
Pillars of Eternity

Sviluppatore: Obsidian Entertainment
Genere: Isometric RPG / CRPG
Diciamocelo: il sistema Real-Time with Pause è affascinante, ma a volte gestire sei personaggi contemporaneamente in una rissa magica sembra più una sessione di micro-management su Excel che un’avventura epica. Obsidian lo sa e, forte dell’esperienza maturata con il sistema a turni di Deadfire, ha deciso di tornare alle origini di Eora. Questa modalità non è una semplice patch correttiva, ma una reimmaginazione completa del ritmo di combattimento, che ora permette una flessibilità tattica che nel 2015 potevamo solo sognare tra una lettura di Sylvia Plath e un’imprecazione contro un drago ad Adra.
Il team ha ringraziato calorosamente i watcher che hanno partecipato alla Public Beta, confermando che, nonostante i bug più grossi siano stati schiacciati (come meritano), continueranno a rilasciare patch per rifinire l’esperienza. È commovente vedere tanta dedizione per un titolo che molti altri publisher avrebbero già sepolto sotto tre strati di polvere digitale e “Legacy Edition” pigre.
Perché lo amo: Perché Obsidian si rifiuta di trattare i propri giochi come prodotti usa e getta. Tornare nel Dyrwood con la calma olimpica dei turni mi permette di godermi ogni singolo incantesimo senza dover premere la barra spaziatrice ogni due millisecondi. È il trattamento regale che un capolavoro del genere merita.


