Un ambizioso team di modder ricrea l’intero Baldur’s Gate 1 all’interno di Baldur’s Gate 3
Secondo quanto riportato in un articolo da Rock Paper Shotgun, un progetto modding nato attorno alla ricostruzione della roccaforte-biblioteca di Candlekeep si è trasformato in un’impresa monumentale: rifare l’intero Baldur’s Gate 1 come una campagna personalizzata per Baldur’s Gate 3.
Il gruppo, che si fa chiamare Deathbringer’s Reign, ha ridefinito il precedente lavoro sulla cittadella come la prima demo del loro remake. La loro roadmap prevede ora una seconda demo che includerà diverse iconiche località dei primi capitoli dell’avventura originale: l’High Hedge, Beregost, la Friendly Arm Inn e Shipwreck’s Coast. In queste aree, i giocatori potranno incontrare e reclutare molti dei compagni storici del primo gioco, come Jaheira, Imoen e Garrick.
Una sfida nata da un test, accolta dalla comunità
L’autore del progetto, che utilizza lo pseudonimo 786r786, ha spiegato all’articolo che l’interesse della community per il loro lavoro è “esploso come una valanga” dopo il rilascio della ricreazione di Candlekeep, sviluppata inizialmente solo come un “semplice test” delle potenzialità della versione sbloccata degli strumenti ufficiali di modding di Baldur’s Gate 3.
“Siamo stati sommersi da richieste di trasformare il lavoro in una campagna completa”, ha dichiarato, “e abbiamo ricevuto offerte di aiuto da modder incredibilmente talentuosi. Creare una campagna personalizzata isolata è in realtà un po’ più facile che estendere il gioco base; non devi considerare l’enorme quantità di scenari presenti nel Baldur’s Gate 3 vanilla e hai il pieno controllo sull’ambiente di gioco.”
L’obiettivo del team è includere nel remake tutto il contenuto dell’Enhanced Edition di Baldur’s Gate, con l’eccezione dell’espansione Siege of Dragonspear, che potrebbe arrivare in un secondo momento come aggiornamento post lancio. La mappa del gioco originale verrà suddivisa in almeno otto “zone principali” distinte, con la possibilità di incontri casuali passando da una all’altra.
La sfida più grande: ricostruire la città di Baldur’s Gate
La difficoltà più significativa, secondo l’autore, sarà tradurre la stessa città di Baldur’s Gate in un ambiente interamente in 3D. La scala è immensa: il gioco originale contiene oltre 100 interni nella città, mentre BG3 presenta circa 40 edifici nella Città Bassa.
“Per risolvere questo problema, pianifichiamo già di dividere la città in tre livelli diversi”, spiega. “Questo rende il carico di lavoro molto più gestibile, garantisce che il prodotto finale non comprometta le prestazioni e ci permette di sfruttare gli asset creati da Larian per la Città Bassa. Essendo quest’area il finale del gioco, potremo costruirla con tutta l’esperienza maturata nello sviluppo del resto della campagna.”
Dialoghi, doppiaggio e meccaniche moderne
I modder intendono includere gran parte delle battute di dialogo originali, che tuttavia potrebbero essere “pesantemente modificate per un flusso cinematografico migliore”. Sono previste anche nuove aggiunte per avvicinare il remake alla vasta gamma di opzioni di conversazione di BG3, come linee specifiche per razza e classe, e la possibilità di parlare con i morti e gli animali.
Il team ha in programma di doppiare integralmente ogni battuta, ma si trova a dover affrontare un ostacolo tecnico. Durante lo sviluppo di Baldur’s Gate 3, Larian ha utilizzato un programma proprietario chiamato FaceFX per generare automaticamente le animazioni di sincronizzazione labiale. Costi proibitivi negano l’accesso agli autori del mod, che stanno esplorando alternative complesse: dal riutilizzo manuale di animazioni esistenti, passando per un componente di Blender che però genererebbe file enormi, fino a uno script Python sviluppato dalla community, che per ora mostra progressi promettenti ma non è ancora pronto per l’uso.
Nonostante i problemi da risolvere, l’autore si dice entusiasta all’idea di ricreare luoghi iconici come la Torre di Durlag, pensando alle possibilità offerte dalle meccaniche di combattimento di BG3 per rinnovare completamente le sfide.
Al momento, il team Deathbringer’s Reign è alla ricerca di nuovi volontari per lavorare alla seconda demo. Chiunque abbia esperienza con il toolkit sbloccato di Baldur’s Gate 3 è invitato ad unirsi al loro server Discord. In particolare, il gruppo cerca level designer, combat designer, scrittori, concept artist, modellatori, animatori e programmatori di script Osiris.


