Zombuds trasforma l’apocalisse in un impero della droga: la demo ora su Steam
L’apocalisse zombie non è mai stata così redditizia. Gamecraft Studios ha appena pubblicato una nuova demo giocabile per Zombuds, un sandbox cooperativo fino a quattro giocatori che mescola sopravvivenza, gestione e delirio criminale. A darne notizia è GamesPress.
Dimenticate la solita lotta per la sopravvivenza. Qui non si scappa: si produce, si distribuisce e si conquista il mercato. Da soli o in compagnia di tre amici, i giocatori esplorano un mondo aperto infestato, raccattano risorse, espandono la produzione e automatizzano la logistica per far crescere un’impresa criminale tanto assurda quanto ambiziosa. Ogni decisione modella l’evoluzione del business, e la forza lavoro non è fatta solo di superstiti: i morti viventi possono essere “rieducati” fino a diventare obbedienti ingranaggi della catena produttiva.
Le carte in tavola sono chiare. Si costruisce un impero cooperativo della droga con amici, si reclutano sopravvissuti e zombie lobotomizzati, si saccheggiano zone pericolose per sbloccare nuove opportunità. La demo, già scaricabile su Steam, serve anche a raccogliere feedback e a orientare lo sviluppo: un approccio trasparente che mette la community al centro del progetto.
Dietro Zombuds c’è Gamecraft Studios, realtà brasiliana fondata nel 2014 dai fratelli Zaidan. Hanno già firmato Eliosi’s Hunt, Vampire Hunters, BIT.TRIP RERUNNER, Rogue Summoner e For Sparta, e ora provano a mescolare il caos di un party game con la spina dorsale di un gestionale. La demo è accompagnata dai soliti canali: la pagina Steam, il sito ufficiale, il server Discord, l’account X e il canale YouTube. Per chi volesse metterci le mani in chiave giornalistica, c’è anche un press kit.
Zombuds ha il pregio di non prendersi sul serio e di puntare su un’idea folle che ricorda il caos di Overcooked mescolato a una gestione alla Factorio. Il loop di produzione e automazione, unito alla possibilità di trascinare gli amici nella caciara, potrebbe trasformare la demo in un piccolo cult, a patto che il team riesca a bilanciare la libertà sandbox con una progressione solida. La strada verso il lancio è ancora lunga, ma l’approccio “gioca e dai feedback” è quello giusto per un progetto indie che non vuole sbagliare mira. Scommettiamo che il brainwashing degli zombie diventerà un meme in meno di una settimana.


