GTA 6's ten-year development cycle would be a "very bad bet" for anyone but Rockstar, says former Bethesda dev

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La verità su GTA 6 e perché potrebbe rivelarsi il rischio più grande della storia del gaming

Tempo di lettura: 2 minuti

Ex sviluppatore Bethesda avverte: budget faraonici come quello di GTA VI sono una scommessa rischiosa, ma Rockstar potrebbe farcela

Secondo un’analisi riportata da PCGamesN, l’attesa per Grand Theft Auto VI è accompagnata da un dibattito sull’enormità del progetto. Con un budget stimato in circa un miliardo di euro e un ciclo di sviluppo che si avvicina al decennio, molti si chiedono se Rockstar abbia morso più di quanto possa masticare. L’opinione di un veterano del settore getta luce sui rischi e sulle eccezioni che caratterizzano tali imprese colossali.

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La prospettiva di un veterano: perché progetti mastodontici “cadono a pezzi”

Nate Purkeypile, ex lead artist di Bethesda con all’attivo titoli come Fallout 3, Fallout 4 e Skyrim, esprime preoccupazione per la tendenza a finanziare progetti di portata estrema. Secondo quanto riferito dal giornalista, Purkeypile definisce questa pratica “una scommessa molto rischiosa” per la maggior parte degli studi.

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Purkeypile osserva che questi progetti “spesso semplicemente cadono a pezzi”, citando come esempio il lancio problematico di Cyberpunk 2077 di CD Projekt Red. In un’intervista con Esports Insider, afferma che il problema nasce spesso quando “troppi soldi vengono gettati sugli studi” solo perché una persona ha avuto un successo in passato, senza che il team abbia l’esperienza consolidata per gestire una simile complessità.

Rockstar: l’eccezione che conferma la regola?

Nonostante il quadro generale, Purkeypile riconosce che Rockstar Games potrebbe essere un’eccezione. “Rockstar è uno dei pochi [studi] che ha un track record in grado di dimostrare di poter effettivamente prendersi il suo tempo per questi giochi”, sostiene.

La sua argomentazione è che per affrontare tali imprese serve un team collaudato, abituato a rilasciare prodotti insieme e che abbia accumulato conoscenze specifiche nel tempo. “Bisogna arrivarci per gradi, con molti successi comprovati, e solo allora si può iniziare a fare ciò che sta facendo Rockstar”, spiega Purkeypile. “Ma penso che ci voglia molto tempo per arrivare a quel punto”.

Uno sguardo al futuro: GTA 7 in Texas e elementi da immersive sim

Interrogato sul futuro della serie, l’ex sviluppatore di Bethesda ha espresso il desiderio di vedere un ipotetico GTA 7 ambientato in Texas, sfruttando il contrasto tra l’atmosfera cowboy di Dallas e la scena alternativa di Austin, menzionando anche San Antonio.

Jetskiing in GTA 6

Purkeypile ha inoltre suggerito che l’aggiunta di elementi propri degli immersive sim potrebbe arricchire la formula, un’idea che, a suo avviso, incontrerebbe il favore dei giocatori di GTA, specialmente di quelli che frequentano i server di roleplay di GTA Online.

Tuttavia, se i cicli di sviluppo continueranno ad allungarsi al ritmo attuale, come sottolinea la redazione, un titolo del genere potrebbe non vedere la luce prima degli anni ’40. Nel frattempo, la fiducia di un veterano come Purkeypile nella capacità di Rockstar di portare a termine GTA VI, diversamente da molti altri, lascia ben sperare per l’attesissimo rilascio, nonostante i ritardi e le voci sul fatto che il gioco non sia ancora completo nei contenuti.

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