Note dell’autore di Prince of Persia per gli sviluppatori dopo la cancellazione del remake
Secondo quanto riportato in un articolo dell’autore di Rock Paper Shotgun, Jordan Mechner, creatore della saga di Prince of Persia e designer principale del titolo originale The Sands of Time, ha espresso solidarietà ai team di sviluppo colpiti dall’interruzione del progetto. Il remake, annunciato da tempo, è stato cancellato lo scorso mese da Ubisoft come parte di una più ampia ristrutturazione che ha interessato diversi titoli.
La delusione e la solidarietà
In un post sul suo sito personale, Mechner ha definito la notizia “deludente” non solo per i fan, ma anche per se stesso. Tuttavia, l’attenzione principale delle sue parole è riservata al team di Montréal. “La mia simpatia va al team di sviluppo; posso solo immaginare come si debbano sentire”, ha scritto, sottolineando come “avere un progetto ucciso è un’esperienza brutale” e un aspetto noto agli sviluppatori ma meno al grande pubblico.
Il costo umano dietro un progetto cancellato
Mechner ha approfondito l’impatto psicologico di tali decisioni, specialmente sui professionisti più giovani il cui curriculum si asciuga con un progetto mai pubblicato. “È difficile assorbire all’improvviso che il duro lavoro di quattro anni, di cui eri orgoglioso e che saresti stato felice di mostrare al mondo, non vedrà mai la luce”, ha affermato. Ha poi utilizzato parole forti come “perdita” e “lutto”, rimarcando che “gli artisti mettono il cuore nel loro lavoro”.
Il peso degli sforzi passati
Particolarmente significativa è la riflessione dell’autore sui sacrifici personali. “I ricordi di notti e weekend passati a ‘crunchare’ in studio invece che a casa con i propri cari, sacrifici che sembravano valere la pena al momento, aggiungono solo dolore retrospettivamente una volta che il loro oggetto cessa di esistere”. Una dichiarazione che solleva interrogativi sui lunghissimi cicli di sviluppo, che spesso superano il mezzo decennio.
Contesto più ampio di tagli in Ubisoft
La cancellazione del remake non è un caso isolato. La ristrutturazione di Ubisoft, che ha anche messo a rischio fino a 200 posti di lavoro nella sede di Parigi, ha generato proteste sindacali, tra cui un appello per uno sciopero internazionale, e il licenziamento di un designer di Assassin’s Creed. Secondo altre informazioni riportate, anche un gioco online legato ad Assassin’s Creed sarebbe stato cancellato, dipingendo un quadro di forte incertezza all’interno della compagnia.


