Ubisoft tra tagli e nuovi progetti: confermati due Far Cry e nuove IP in sviluppo
Secondo quanto riportato da PCGamesN, l’imponente ristrutturazione interna di Ubisoft, che ha portato alla creazione di cinque “creative houses”, al rinvio di diversi progetti e alla cancellazione di sei titoli, ha creato un clima di incertezza riguardo allo stato dello sviluppo. In una recente intervista, l’amministratore delegato Yves Guillemot ha offerto alcuni chiarimenti sulle serie ancora in lavorazione dopo la riorganizzazione.
Il futuro delle saghe esistenti
Interrogato sullo studio Vantage Studios, sostenuto da Tencent e ora custode dei franchise più importanti della compagnia, Guillemot ha delineato un quadro di continuità. “Abbiamo una pipeline solida in corso in Vantage Studios”, ha dichiarato al giornale Variety. Per quanto riguarda Assassin’s Creed, l’autore ha confermato che diversi titoli sono in sviluppo, sia single-player che multiplayer, con l’obiettivo di crescere ulteriormente una comunità che lo scorso anno ha superato i 30 milioni di giocatori.
Ancora più significativa è la rivelazione sulla serie Far Cry. Contro ogni aspettativa, non è solo un Far Cry 7 ad essere in produzione. Guillemot ha infatti affermato che due progetti “molto promettenti” legati alla serie sono attualmente in lavorazione. Questa dichiarazione sembra confermare precedenti indiscrezioni, secondo cui oltre al sequel principale sarebbe in sviluppo anche uno spin-off ispirato agli extraction shooter.
Ghost Recon e altri pilastri
L’amministratore delegato ha espresso l’ambizione di far crescere i franchise di avventura open world dell’azienda, citando espressamente, oltre ad Assassin’s Creed e Far Cry, anche Ghost Recon e The Division. La menzione di Ghost Recon è particolarmente interessante, dato che un nuovo capitolo della serie non è stato ancora annunciato ufficialmente, nonostante alcune fughe di notizie durante una chiamata con gli investitori lo scorso anno. La sua inclusione nella lista suggerisce che questo progetto abbia superato i recenti tagli.
Anche l’ambizioso MOBA steampunk March of Giants, acquisito di recente da Amazon, è confermato in sviluppo. Guillemot ha sottolineato come l’ingresso in un genere competitivo come quello dei MOBA richieda una competenza di livello mondiale, qualità che il team di sviluppo possiederebbe.
Spazio per l’innovazione e i progetti cancellati
Nonostante questa nuova focalizzazione sui brand consolidati, l’amministratore delegato ha tenuto a precisare che le idee completamente originali non sono state accantonate. Guillemot ha infatti confermato che “diverse nuove IP” sono attualmente in progresso, promettendo dettagli a breve.
Per quanto riguarda i giochi che invece non ce l’hanno fatta, la lista dei sei titoli cancellati rimane tristemente invariata. Oltre al già noto remake di Prince of Persia: The Sands of Time, sono stati annullati “quattro titoli non annunciati (di cui tre nuove IP) e un titolo mobile”, come dichiarato nell’annuncio iniziale dell’azienda.


