Subnautica 2: Unknown Worlds rivedrà la EULA dopo le polemiche sui termini di servizio
Non ci sarebbe un lancio di Subnautica senza un po’ di controversia. Questa volta, a finire sotto la lente d’ingrandimento è la EULA (End User License Agreement) del gioco, come riportato da Rock Paper Shotgun. I termini, raccolti e discussi in un thread su Reddit, hanno sollevato più di qualche sopracciglio tra i giocatori, tra clausole discutibili e altre che sembrano frutto di un eccesso di zelo da parte dell’ufficio legale.
Cosa dice la EULA di Subnautica 2?
La EULA contiene diversi punti che hanno destato preoccupazione. Un esempio è il divieto di “utilizzare proxy IP o altri metodi per nascondere la posizione del tuo dispositivo o del tuo utilizzo”, il che significa che non è permesso usare una VPN mentre si gioca. Una misura che, per un gioco online dove l’accesso può essere revocato in base all’indirizzo IP, ha una sua logica, ma che inevitabilmente allarma gli utenti più attenti alla privacy digitale.
Un altro punto critico riguarda la proprietà intellettuale. La EULA ribadisce il classico concetto per cui non si possiede realmente il gioco o i suoi contenuti, ma aggiunge che qualsiasi creazione basata sul gioco, incluse modifiche o fan art, diventerà di proprietà di Krafton, publisher del titolo. Una clausola pesante, sebbene purtroppo piuttosto comune in accordi di questo tipo, e su cui è difficile immaginare cambiamenti.
La clausola più controversa, però, è la rinuncia al processo con giuria: “L’arbitrato su base individuale significa che non avrai, e con la presente rinunci, al diritto che un giudice o una giuria decidano sulle tue rivendicazioni.” Un punto formulato in un linguaggio legale complesso, che molti interpretano come una tattica intimidatoria.
La risposta di Unknown Worlds
Nonostante la piega preoccupante, gli sviluppatori di Unknown Worlds hanno già fatto sapere che rivedranno la EULA. Su un server Discord ufficiale del gioco, uno sviluppatore ha risposto direttamente alle preoccupazioni dei fan, in particolare riguardo allo streaming e alla compatibilità con Linux.
“Non intraprenderemo mai alcuna azione contro un giocatore per aver giocato, per aver fatto streaming su Twitch, YouTube o Discord con gli amici. Potete giocare su Linux con Proton (siamo verificati per Steam Deck), non abbiamo nulla che giri al di fuori dell’eseguibile del gioco, e abbiamo già incaricato qualcuno di rivedere la EULA”, ha dichiarato lo sviluppatore.
Il messaggio è chiaro: “Siete anche liberi di moddare il gioco, purché seguiate le regole che Donya ha condiviso tempo fa, riguardo al non vendere le mod, ecc.” Quindi, per chi spera di creare mod che permettano di eliminare i pesci alieni (nonostante Unknown Worlds abbia ribadito che la violenza non è il focus del gameplay), la strada è più che sicura.


