"I'd say mission achieved for this one": Stop Killing Games on the latest European Commission public hearing

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Stop Killing Games al Parlamento Europeo: ecco cosa cambia per i videogiochi

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Iniziativa “Stop Killing Games”: Successo alla Commissione Europea

La Redazione di Rock Paper Shotgun riporta importanti aggiornamenti sull’iniziativa europea “Stop Destroying Videogames”. La scorsa giornata ha visto tenersi un’udienza pubblica che ha coinvolto tre commissioni del Parlamento Europeo: IMCO, JURI e PETI. L’evento è stato un’occasione cruciale per discutere la petizione dei cittadini europei volta a contrastare la cessazione dei servizi online dei videogiochi.

Un Caloroso Ricevimento

Ross Scott, fondatore di “Stop Killing Games”, e Moritz Katzner, organizzatore del gruppo, hanno preso parte all’udienza, descrivendo l’andamento come “assolutamente incredibile”. Secondo quanto riferito da Katzner, durante la discussione “non c’è stato nessun europarlamentare che non abbia risposto positivamente”. Egli ha aggiunto: “Credo che tutti coloro che hanno assistito potrebbero aver notato che non c’è stato un solo eurodeputato che non abbia risposto in maniera positiva. Persino la Commissione [Europea] è stata piuttosto positiva, direi”. Scott ha ulteriormente elaborato, sottolineando come anche i commenti più critici siano stati visti come un’opportunità per considerare “fattori aggiuntivi”. Ha citato l’esempio delle microtransazioni, un aspetto non originariamente enfatizzato dall’iniziativa ma poi sollevato da altri partecipanti, dimostrando come “sia davvero parte dell’iniziativa”.

Primi Passi Legislativi

Katzner ha tenuto a sottolineare che questa udienza rappresenta un “primo passo nel processo legislativo”. La Commissione Europea è ancora al lavoro per esaminare il caso e fornire una risposta definitiva, con una scadenza fissata a luglio. È comunque possibile che gli europarlamentari procedano con la formazione di una risoluzione, un documento che “in sostanza dice ‘sì, supportiamo questo, ci piace, Commissione UE fai qualcosa a riguardo'”. Katzner si aspetta “molto di questo” e conclude affermando che, per quanto riguarda questo step, “la missione è compiuta”.

Un Impegno a Fischio d’Inizio

L’udienza europea costituisce il secondo passo significativo per “Stop Killing Games” questa settimana. Solo pochi giorni fa, l’organizzazione aveva espresso il proprio sostegno a una legge californiana che impone agli sviluppatori di garantire che i giochi rimangano giocabili in modo indipendente anche dopo la chiusura dei server online, pena l’obbligo di emettere rimborsi completi agli acquirenti.

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