Uno dei giochi più sorprendenti del 2023 è Terra Nil, un “reverse city builder” che ci parla di cambiamenti climatici in un modo mai visto prima.
Genesi di un Gioco Ecologico
Terra Nil nasce dallo studio sudafricano Free Lives, noto per aver sviluppato giochi d’azione come Broforce e Gorn. Con Terra Nil, Free Lives si allontana dai toni satirici e violenti per abbracciare una tematica ecologica. Lo studio ha infatti deciso di proporre un gioco di strategia e gestione risorse che mette al centro l’ecosistema e la rigenerazione ambientale.
Il Concetto di “Reverse City Builder”
Nel mondo dei videogiochi, i city builder sono quei giochi in cui il giocatore deve costruire e gestire una città, preoccupandosi di aspetti come l’urbanistica, l’economia, e la soddisfazione dei cittadini. In Terra Nil, invece, il concetto di city builder viene capovolto: il giocatore non deve costruire una città, ma rigenerare un ambiente naturale devastato. Da qui deriva il termine “reverse city builder”.

Il Gameplay di Terra Nil
Il gameplay di Terra Nil è diviso in tre fasi principali:
- Purificazione: Il giocatore deve piazzare edifici come pale eoliche e depuratori di tossine per purificare il terreno inquinato e prepararlo per la rigenerazione.
- Rigenerazione: Una volta purificato il terreno, il giocatore può iniziare a far crescere la vegetazione e a creare nuovi ecosistemi.
- Ripulitura: Infine, una volta completata la rigenerazione, il giocatore deve rimuovere tutte le strutture umane per lasciare il paesaggio completamente naturale.
Ogni fase del gioco richiede strategia e pianificazione, poiché le risorse sono limitate e ogni azione ha un impatto sull’ambiente.
In alcune pubblicazioni sul gioco, questo viene descritto come un’esperienza di strategia, e questo è un aspetto su cui mi sento di dissentire, soprattutto per quanto riguarda le mappe bonus. Pur essendo presentate come un gioco di strategia, si tratta di puzzle da risolvere. Avete risorse limitate, posti limitati per costruire alcune strutture chiave (le strutture per la produzione di energia hanno tutte questi requisiti), ogni struttura ha un raggio d’azione limitato e alcune strutture hanno requisiti specifici per essere posizionate.
Per avere successo, dovrete raggiungere un certo livello di posizionamento e ordine ottimale delle vostre azioni. L’ordine ottimale delle azioni può essere particolarmente complicato, dato che si ha un solo annullamento e ogni struttura esegue la sua azione una sola volta. Il Toxin Scrubber, di cui ho parlato in precedenza, pulisce la sua area solo una volta e, se quell’area viene nuovamente inquinata, non fa altro che occupare spazio. Va anche detto che un’area deve essere pulita per potervi fare quasi tutto. Naturalmente le piante non crescono su un terreno tossico, ma non si può nemmeno usare un Mineralizzatore per formare rocce su un terreno tossico. Sembra un requisito strano, ma si tratta di un videogioco.
Il requisito della terra pulita non è però l’unica complessità, poiché alcuni biomi hanno requisiti speciali, come le foreste che possono essere formate solo sulla cenere, quindi è necessario bruciare un’area. Non è possibile incendiare il verde di base, anche se un fuoco lo brucerà, quindi è necessario creare un bioma diverso, perché quelli possono bruciare, oppure posizionare un deumidificatore per estrarre l’umidità dalla vegetazione. Q
uesti richiedono energia e possono essere posizionati solo sulle rocce. Quindi, prima di far crescere una foresta è necessario pulire il terreno, far crescere la vegetazione di base, avere una roccia abbastanza vicina per poter posizionare un deumidificatore, avere anche energia vicino a quella roccia, quindi avere un concentratore solare nelle vicinanze, perché è quello che farà scoppiare il fuoco. Il fuoco consumerà l’intera area, fermato solo dalla mancanza di vegetazione o da cambiamenti nel livello del terreno, che si tratti di una scogliera o del letto di un lago.
Non è facile e spesso non è neanche intuitivo, e richiede una certa esperienza con le meccaniche che in un certo senso invitano alla replayability.
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Un Messaggio più attuale che mai
Oltre alla sua originalità ea adeguata complessità dal punto di vista ludico, Terra Nil si distingue anche per il suo forte messaggio ambientalista. Il gioco ci ricorda che il nostro pianeta è un ecosistema delicato che deve essere rispettato e tutelato. Allo stesso tempo, ci mostra che è possibile riparare i danni ambientali causati dall’uomo e rigenerare la natura.
Recensioni e Accoglienza
Terra Nil ha ricevuto recensioni molto positive sia da parte della critica che dei giocatori. Molti hanno apprezzato l’originalità del concept, la bellezza dei paesaggi rigenerati e la sensazione di pace e relax che il gioco trasmette (il cozy gaming sta diventando un trend da tenere d’occhio). Alcuni hanno criticato la ripetitività di alcune fasi del gameplay, ma nel complesso l’accoglienza è stata molto positiva per chiunque abbia avuto modo di metterci le mani sopra.
Conclusioni
In conclusione, Terra Nil è un gioco che merita di essere giocato. Non solo offre un’esperienza ludica originale e coinvolgente, ma ci invita anche a riflettere sul nostro rapporto con l’ambiente e sulla necessità di prendersene cura. Un gioco che, nel suo piccolo, può aiutarci a diventare più consapevoli e rispettosi del nostro pianeta. Che non è una cosa sorprendente, nel mondo videoludico post This War of Mine, ma sapendo che viene dagli autori dei titoli molto violenti e caricaturali/satirici come Gorn e Broforce o del folle Genital Jousting ci lascia intuire quanto sia complesso e in perenne fermento il mondo dell’indie dev.
Terra Nil è disponibile per quasi tutte le piattaforme, anche mobile e Netflix.
La versione Steam è disponibile scontata qui



