Il genere dei bullet heaven, quello dove si sopravvive a ondate di nemici raccogliendo potenziamenti, è pieno di titoli che rifanno Vampire Survivors cambiando la scenografia. Seven Suns of Orion cambia invece il modo in cui ci si muove: è su Steam a circa cinque dollari, lo ha fatto una persona sola, e la sua idea è mettere l’inerzia dentro la formula.
La struttura di base è la solita: si sopravvive a sciami di droni. Il tempo però è di sette minuti, non trenta, e allo scadere non arriva la morte ma un boss da abbattere per incassare monete e sbloccare potenziamenti permanenti. Le fasi sono sette, come le navi giocabili.
L’inerzia come meccanica principale
La fisica è semi-newtoniana. Dove negli altri giochi del genere il movimento è istantaneo, qui virare non significa cambiare direzione sul posto: la nave continua a scivolare dov’era diretta, quindi le traiettorie vanno pianificate in anticipo, ad arco. Il riferimento dichiarato dallo sviluppatore sono i movimenti di Star Control.
Lune e asteroidi hanno un pozzo gravitazionale che risucchia chi passa troppo vicino. Vale per il giocatore, ma si può usare al contrario: si attirano gli sciami verso l’atmosfera di un pianeta e li si lascia bruciare. L’arsenale intanto mette insieme cannoni a rotaia, missili a ricerca, laser a corto raggio e torrette automatiche.
Le navi non sono varianti statistiche. Il Galeone è lento e corazzato e ha le armi sui fianchi, quindi impone manovre circolari attorno al nemico, come una battaglia navale del Settecento nello spazio. Il Caccia punta su velocità e fuoco frontale, e la tattica che paga è prendere distanza, spegnere i propulsori e ruotare di 180 gradi per sparare ai droni alle spalle mentre si continua a scivolare all’indietro.
Cosa non funziona ancora
È un gioco di una persona sola e si vede. Sulle discussioni Steam la lamentela ricorrente riguarda i comandi: la pagina del negozio elenca fra le opzioni di accessibilità il controllo solo con mouse e quello solo con tastiera, ma metà dei tasti non è rimappabile. Lo sviluppatore sta intervenendo, e negli ultimi aggiornamenti ha raddoppiato l’attrito su diverse navi per ridurre l’effetto flipper e ha abbassato i prezzi del negozio interno.
Quello che tiene in piedi il gioco è una sola intuizione, e per una volta è una intuizione meccanica invece che estetica: domare l’inerzia richiede una manualità che nei bullet heaven classici non serve. Chi vuole verificarlo prima di pagare ha una demo gratuita sulla stessa pagina Steam. Rock Paper Shotgun ci era arrivata per prima.


