Ristrutturazione per PlayerUnknown Productions: il destino di Prologue: Go Wayback
Secondo quanto riportato da PCGamesN, lo studio indipendente fondato da Brandon ‘PlayerUnknown’ Greene sta affrontando un momento di profonda crisi finanziaria, che ha costretto l’azienda a una drastica opera di ridimensionamento. Nonostante la volontà di proseguire lo sviluppo del complesso motore grafico “Melba”, i tagli al personale colpiranno duramente i team interni, in particolare quello dedicato al survival game intitolato Prologue: Go Wayback.
Crisi finanziaria e incertezza operativa
L’annuncio è arrivato direttamente dallo stesso Greene, che attraverso la piattaforma X ha spiegato come il supporto economico necessario a sostenere la visione attuale dello studio stia giungendo al capolinea. “Purtroppo ho raggiunto il limite riguardo alla possibilità di continuare a finanziare questo percorso nella sua forma attuale”, ha dichiarato, definendo il processo di ristrutturazione una scelta sofferta ma necessaria per garantire la sopravvivenza operativa del team.
Sebbene lo sviluppo del motore Melba, nato nel 2021 parallelamente all’indipendenza di PlayerUnknown Productions, continuerà seppur con risorse ridotte, il futuro per gli sviluppatori di Prologue: Go Wayback appare estremamente incerto.
La ambizioni tecnologiche di Melba e Project Artemis
Il motore Melba è stato progettato per generare mondi di dimensioni planetarie utilizzando sistemi avanzati di machine learning. Prologue: Go Wayback era stato concepito come una prima dimostrazione delle potenzialità di questa tecnologia, facendo largo uso della generazione procedurale.
Il futuro incerto per i giocatori
Nonostante le ambizioni iniziali, il titolo Prologue: Go Wayback è stato spesso percepito come un semplice prototipo piuttosto che come un prodotto finito, una sensazione confermata dalla valutazione ‘Mista’ su Steam. In vista degli ultimi aggiornamenti, è previsto che il gioco divenga “free-to-play”.
Lo studio ha fatto sapere di stare valutando programmi di rimborso per gli utenti che hanno acquistato il gioco su Steam ed Epic Games Store, promettendo maggiori dettagli nei prossimi mesi. Resta da vedere quanto inciso sia stato il costo del progetto in termini economici, anche se si stima uno spreco di risorse per diverse migliaia di euro — probabilmente una cifra superiore a circa 50.000 euro — data l’elevata complessità tecnologica necessaria per sostenere lo sviluppo fino a questa fase.


