Pensavate di esservi liberati dei drammi legali con la fine dell’anno? Ingenui. Mentre voi siete impegnati a digerire le tartine di ieri, i giganti del gaming coreano stanno affilando le lame. Oggi, 26 dicembre 2025, la battaglia legale tra Nexon e i ragazzi di Dark and Darker (Ironmace) ha raggiunto il suo apice di assurdità: si vola dritti alla Corte Suprema.
Danni scontati ma segreti confermati: il paradosso di Santo Stefano
Secondo quanto riportato da ChosunBiz, Nexon ha ufficialmente depositato il ricorso alla Corte Suprema della Corea del Sud proprio oggi. Nonostante l’Alta Corte di Seoul avesse già dato ragione a Nexon lo scorso 4 dicembre, la multinazionale non ha gradito lo “sconto natalizio” sui danni. Ironmace è stata condannata a pagare 5,76 miliardi di won (circa 4,4 milioni di dollari), una cifra decisamente inferiore agli 8,5 miliardi richiesti in precedenza.
Come sottolineato da Asia Economy, il tribunale ha giocato a fare il democristiano: da una parte ha confermato che Ironmace ha effettivamente usato i segreti industriali di Nexon (il defunto Project P3), ma dall’altra ha ribadito che Dark and Darker non viola il copyright. In pratica, è come dire che hai rubato la ricetta segreta ma la torta che hai sfornato ha un sapore abbastanza diverso da non essere considerata un plagio. Geniale, vero?
- Il punto della discordia: Nexon sostiene che il 15% del successo di Dark and Darker sia dovuto ai dati rubati. Ironmace risponde che loro sono solo dei poveri creativi perseguitati.
- La mossa di Ironmace: Anche il team di sviluppo ha presentato ricorso, dichiarando di voler lottare “fino alla fine” per dimostrare la propria integrità. Spoiler: probabilmente finirà tutto con un altro paio d’anni di carte bollate.
- Il risultato pratico: Il gioco resta online, ma ogni dollaro guadagnato puzza di tribunale.
In sintesi, Korea Bizwire conferma che questa è ufficialmente la causa legale più infinita della storia recente del gaming. Quattro anni di battaglie per finire davanti alla Corte Suprema proprio nel giorno di Santo Stefano. Se non è dedizione al dramma questa, non so cosa lo sia.
Ora, se volete scusarci, torniamo a guardare il timer di Epic Games. È decisamente più eccitante di una sentenza coreana di 400 pagine. Ma hey, almeno abbiamo qualcosa di cui parlare tra una fetta di panettone e l’altra.



