Schermata di Muramasa: Revenant Blades, il remaster in 4K dell'action RPG di Vanillaware

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

L’action RPG Muramasa torna in 4K il 4 febbraio 2027 e arriva per la prima volta su PC

Tempo di lettura: 5 minuti

Muramasa: Revenant Blades, la riedizione rimasterizzata in 4K dell’action RPG (gioco di ruolo d’azione) di Vanillaware uscito su Wii nel 2009, arriverà il 4 febbraio 2027 su PC, PlayStation 5, Switch e Switch 2. La data è stata comunicata il 10 settembre 2026 dall’editore giapponese Marvelous e dallo studio Vanillaware, con un video di gameplay di dieci minuti.

Vanillaware, lo studio di 13 Sentinels: Aegis Rim e Unicorn Overlord, e Marvelous avevano presentato il gioco al Nintendo Direct, la presentazione online di Nintendo, del 9 giugno 2026. In quell’occasione era stata indicata come finestra l’inizio del 2027. La scheda su Steam segna il 3 febbraio, un giorno prima della data indicata dall’editore.

Cosa contiene il remaster

Il remaster riunisce Muramasa: The Demon Blade, uscito su Wii il 9 aprile 2009 in Giappone, e Muramasa Rebirth, la riedizione per PlayStation Vita del 2013. Include anche Genroku Legends, i quattro episodi aggiuntivi che sulla Vita erano contenuti scaricabili a parte. I protagonisti sono sei, ognuno con la sua campagna, e secondo il comunicato di Marvelous si possono giocare in qualsiasi ordine fin dall’inizio. Momohime e Kisuke vengono dal gioco originale, Okoi, Gonbe, Arashimaru e Rajaki dagli episodi aggiuntivi.

La storia si svolge nel Giappone del periodo Edo e ruota attorno ai Demon Blade, le spade forgiate dal leggendario fabbro Senji Muramasa. Chi le impugna ottiene un potere enorme e una follia che si placa soltanto con il sangue. Fazioni diverse si contendono le lame, mentre demoni e spiriti attirati dalle uccisioni si riversano sul paese.

La grafica arriva fino al 4K. Il direttore Wataru Nakanishi ha spiegato a PC Gamer che una parte delle risorse grafiche esisteva ancora e un’altra no: quelle mancanti sono state estratte dal gioco e poi ritoccate o ricreate a mano, una per una, dagli artisti di Vanillaware.

Per la prima volta c’è il doppiaggio in inglese. L’edizione occidentale del 2009 era uscita con le sole voci giapponesi, come ricostruisce Wikipedia. La scheda Steam indica audio in inglese e giapponese. Interfaccia e sottotitoli sono in dieci lingue: inglese, francese, tedesco, spagnolo, giapponese, coreano, portoghese brasiliano, russo, cinese semplificato e cinese tradizionale. L’italiano non c’è, e la stessa lista compare nel comunicato pubblicato da RPG Site a giugno.

Fra le aggiunte c’è Reminisce, una modalità che ripropone il gioco originale e Genroku Legends con la grafica migliorata, per confrontarli con questa versione. Ci sono anche una galleria di illustrazioni, la possibilità di rivedere le scene già viste e il copione dei dialoghi.

Come cambia il combattimento

Nell’originale le armi sono 108 spade da raccogliere e forgiare, tre delle quali si equipaggiano alla volta. Una spada si rompe se la sua barra di spirito si esaurisce, e lo spirito si consuma parando e usando le tecniche segrete. Si recupera rinfoderando l’arma, quindi il combattimento obbliga a cambiare spada di continuo. Il video del 10 settembre mostra che il meccanismo resta.

La novità principale riguarda le abilità, secondo l’anteprima di PC Gamer pubblicata l’8 ottobre 2026. Nell’originale ogni spada aveva una sola tecnica, utilizzabile finché la si teneva in mano, e per questo i giocatori finivano per usare le spade più potenti del finale. Nakanishi lo ha definito un limite del gioco. In Revenant Blades le abilità si staccano dalle spade: se ne possono assegnare tre per il combattimento a terra e tre per quello in aria, a prescindere dall’arma che si ha in mano. Nakanishi fa l’esempio di due tecniche di fuoco che lanciano i nemici in aria, seguite da una tecnica aerea che li rimanda a terra.

Cambia anche il livello dei nemici. Nell’originale crescevano insieme al livello del giocatore, mentre ora ogni zona ha nemici di livello fisso. Alcune aree si attraversano senza fatica e altre mettono in difficoltà chi ci arriva troppo presto. Alla difficoltà più alta i nemici arrivano in numero maggiore e con più salute, per compensare l’arsenale più ampio, scrive PC Gamer.

Gli altri quattro protagonisti combattono in modo diverso, come descrive la presentazione ufficiale. Okoi può trasformarsi in gatto quando riempie una barra. Gonbe usa una zappa, una lancia di bambù e una falce, con l’aiuto degli alleati. Arashimaru attacca da lontano con tre armi da ninja e può evocare il serpente bianco Shirohebi. Rajaki si trasforma in un gigantesco oni, il demone della tradizione giapponese. Per loro non si forgiano spade: si allenano le abilità e si creano amuleti che aumentano gli attributi.

Fuori dai combattimenti ci sono sorgenti termali che ripristinano la salute, pasti da cucinare con un ricettario, viaggi in portantina verso luoghi già visitati o ancora da scoprire e tratti in barca con la pesca, interrotti ogni tanto da un mostro marino.

Le prime impressioni di stampa vengono da due sessioni di circa un’ora. PC Gamer ha giocato con Momohime su PC. Game Informer, nell’anteprima pubblicata il 7 ottobre, racconta un’ora in una sede di Marvelous a Shinagawa, a Tokyo, a difficoltà alta, con due boss: Kurozaru, un nemico enorme che usa shuriken e attacchi ad area, e dei centopiedi giganti. Il giudizio di entrambe sul combattimento è favorevole.

Prezzi, edizioni e piattaforme

In Europa l’edizione fisica standard costa 49,99 euro su tutte le piattaforme e la limited edition 69,99 euro, con un libro illustrato dei disegni di Vanillaware. Negli Stati Uniti la standard costa 49,99 dollari su PS5 e Switch e 59,99 su Switch 2. La limited sale a 89,99 e 99,99 dollari e aggiunge un CD con una selezione di brani della colonna sonora e un paravento pieghevole giapponese, il byobu, da 10 per 14 pollici. I prezzi e il contenuto delle edizioni sono quelli pubblicati da Gematsu il 10 settembre.

Su Switch 2 il gioco non sarà una game-key card, cioè una cartuccia che contiene soltanto un codice per scaricare il gioco: lo hanno confermato XSEED e Marvelous, secondo Siliconera. La scheda Steam indica per la versione PC contenuti con violenza, abiti succinti e una certa nudità nelle scene alle terme.

Da Wii a Vita: la storia del gioco

Nella versione Wii il gioco ha un punteggio di 81 su 100 su Metacritic, calcolato su 58 recensioni, mentre quella per Vita ha 78 su 100, calcolato su 26 recensioni, secondo i dati riuniti da Wikipedia. Marvelous aveva detto nel 2010 che nonostante le buone recensioni il gioco aveva venduto poco in Giappone, Nord America ed Europa. Muramasa Rebirth è uscito su Vita in Giappone il 28 marzo 2013 e ha superato le 100.000 copie spedite nel primo mese.

Il porting su console moderne non era scontato. Nel gennaio 2023 il presidente di Vanillaware, George Kamitani, aveva detto a Nintenderos di voler portare Muramasa su altre console, ma di avere dei problemi di cui non intendeva parlare, come riferì Nintendo Life. La sua priorità, aggiunse, erano i giochi già in programma.

Marvelous presenta Revenant Blades come l’esordio di Vanillaware su PC, e RPG Site ricorda che l’ultimo titolo dello studio uscito su PC era l’MMORPG Fantasy Earth Zero del 2006, quando si chiamava ancora Puraguru. Nakanishi ha detto a PC Gamer che non ci sono piani specifici per altri porting su PC e che il successo di Muramasa potrebbe portare i giocatori a chiederli. Il tema l’avevamo affrontato il 16 giugno in un pezzo sul porting su PC.

Cosa non è stato comunicato

Per le versioni digitali su console e su PC non ci sono ancora prezzi, e Marvelous ha detto che i dettagli arriveranno in seguito. Sulla scheda Steam i requisiti di sistema risultano da annunciare. La localizzazione italiana non è prevista nelle liste di lingue pubblicate finora.

L’unica data certa è il 4 febbraio 2027, con Steam che la segna un giorno prima.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti