Un caccia stellare in volo nell'illustrazione di Wing Commander 3: Heart of the Tiger

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Il simulatore spaziale Wing Commander 3 sta per tornare, e i filmati vengono da seicento bobine ritrovate negli archivi di EA

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Wing Commander 3, il simulatore di combattimento spaziale uscito nel 1994, tornerà in una riedizione costruita a partire dalle bobine originali dei suoi filmati. Lo ha annunciato Jim Vessella, producer di Electronic Arts, dal palco di una fiera di Portland dedicata ai giochi d’annata. Negli archivi video dell’azienda ha trovato oltre seicento bobine delle scene girate dal vivo, e le sta restaurando. L’hanno riferito Kotaku e PC Gamer, raccogliendo il contenuto del panel: un comunicato di Electronic Arts non c’è.

Sulla diapositiva mostrata alla conferenza il gioco è presentato come edizione per i trent’anni. Wing Commander 3 è uscito il 12 dicembre 1994, quindi quel traguardo è passato nel dicembre del 2024, due anni prima di questo annuncio.

Cosa conterrebbe la riedizione

Secondo i resoconti del panel il gioco girerà a 60 fotogrammi al secondo, con il supporto ai controller, e i filmati saranno disponibili in due versioni: quelli originali e quelli ingranditi digitalmente. Nella riedizione entrerebbero anche le correzioni prodotte negli anni dalla comunità dei giocatori. La distribuzione, riferisce PC Gamer, passerebbe da Steam, GOG e dall’applicazione di Electronic Arts.

Sulla diapositiva compare una riga più ambigua, la integrazione della Kilrathi Saga, che nessuno al panel ha sciolto. La Kilrathi Saga è la raccolta che Origin Systems pubblicò nel 1996. Conteneva i primi tre Wing Commander più i quattro pacchetti di espansione, convertiti per Windows 95, con cabine di pilotaggio ridisegnate e audio rifatto. Vendette poco, perché all’epoca quasi tutti giocavano ancora in DOS, il sistema a riga di comando che Windows stava sostituendo. Che quella riga voglia dire l’inclusione dei primi due capitoli o solo il recupero di quelle conversioni non è stato spiegato.

Perché le bobine contano

Wing Commander 3 è stato uno dei primi giochi a mettere attori veri dentro una produzione da grande budget. I numeri di allora: un costo di sviluppo fra i quattro e i cinque milioni di dollari e oltre 700.000 copie vendute, di cui più di 500.000 su computer. Nel cast c’erano Mark Hamill nel ruolo del protagonista Christopher Blair, Malcolm McDowell come ammiraglio Tolwyn, John Rhys-Davies, Jason Bernard, Tom Wilson, Ginger Lynn e un giovane Josh Lucas. Tim Curry, morto il 25 agosto 2026, non era davanti alla telecamera ma prestava la voce al personaggio di Melek: della sua carriera nei videogiochi abbiamo scritto ad agosto.

Quei filmati esistono oggi soltanto nella forma in cui furono compressi per stare sui quattro dischi del 1994: sgranati e con i colori ridotti. Il nastro da cui vennero ricavati è l’unica copia che contiene l’immagine prima di quella compressione, e il suo ritrovamento è la differenza fra ringrandire un filmato rovinato e tornare alla ripresa.

Chi è Jim Vessella

Vessella non è un nome qualunque dentro Electronic Arts per questo tipo di lavoro. È stato il producer principale della Command and Conquer Remastered Collection del 2020, e prima aveva lavorato a Command and Conquer 3 e a Red Alert 3. Su quella raccolta la squadra recuperò gran parte del codice sorgente originale, e questo permise di rifare il gioco senza riscriverlo. Per mesi lavorò anche con un consiglio di quattordici giocatori e autori di modifiche, chiusi in un canale Discord sotto accordo di riservatezza.

È lo stesso metodo che la riga sulle correzioni della comunità fa intravedere anche qui: non partire da zero, ma mettere in ordine quello che i giocatori hanno già sistemato per conto loro.

Origin Systems, e cosa ne è rimasto

Wing Commander nacque dentro Origin Systems, lo studio che Richard Garriott vendette a Electronic Arts nel 1992 per trenta milioni di dollari. La serie è la creatura di Chris Roberts, che dopo l’uscita da Origin ha passato gli ultimi tredici anni a sviluppare Star Citizen e il suo capitolo in solitaria Squadron 42. Dell’altro fondatore di quello studio il sito ha scritto in giugno: Garriott sta riprendendosi i diritti di Ultima sfruttando la norma statunitense che consente di revocare una cessione dopo trentacinque anni.

La trilogia originale si compra su GOG, il negozio specializzato in giochi d’annata, e Wing Commander 3 da solo costa 5,45 euro. Se la distribuzione annunciata al panel si concretizza, la riedizione porterà la serie su Steam, dove la ricerca dello store oggi non restituisce nessun capitolo.

Cosa non si sa

Non ci sono data di uscita, prezzo, elenco definitivo dei contenuti né un annuncio ufficiale di Electronic Arts: tutto quello che si sa viene da una conferenza per il pubblico di una fiera retrò e da chi la stava seguendo. Non è chiaro se la raccolta comprenderà Wing Commander 4, uscito nel 1995 e mai entrato nella Kilrathi Saga, né che fine faranno le versioni per 3DO e PlayStation.

Il metro per capire se il progetto è vivo è il restauro: seicento bobine digitalizzate sono mesi di lavoro già fatti, e sono la parte che nessuno rifarebbe per un annuncio buttato lì.

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