Soldato con maschera in Call of Duty: Modern Warfare 4, il gioco che introduce Server Culling

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Modern Warfare 4 non manda più al computer la posizione dei nemici dietro i muri

Tempo di lettura: 3 minuti

Il 2 ottobre Activision ha presentato la nuova difesa anti-cheat di Modern Warfare 4, Server Culling: il server smette di comunicare al computer del giocatore dove si trovano gli avversari che quel giocatore non dovrebbe poter vedere. Il bersaglio sono i wallhack, i programmi che mostrano i nemici attraverso i muri.

Il meccanismo che i wallhack sfruttano è nella struttura stessa dei giochi in rete. Il server manda a tutti i client, cioè alle copie del gioco installate sulle macchine dei giocatori, la posizione di tutti gli altri, anche di chi è dietro una parete: serve a far sì che l’avversario compaia senza ritardo appena esce allo scoperto. Il cheat non deve fare niente di sofisticato, si limita a leggere quei dati e a disegnarli sullo schermo.

Come funziona il taglio dei dati

Server Culling ribalta il presupposto. Infinity Ward sta costruendo ogni mappa del gioco con livelli di occlusione in più, strutture invisibili piazzate dentro muri e oggetti che il server consulta per stabilire se due giocatori possono davvero vedersi. Se la risposta è no, la posizione dell’avversario non parte verso quel client. La sintesi della squadra anti-cheat, riportata da KitGuru, è che un programma non può rivelare informazioni che non riceve mai.

Il filmato che Activision ha pubblicato con l’annuncio mostra il confronto fra i dati che il client riceveva prima e quelli che riceve adesso, ed è il modo più rapido per capire dove interviene il livello di occlusione.

Questo contenuto è fornito da YouTube. Per vederlo serve il tuo consenso.

www.youtube.com

Dove sarà attivo

Server Culling copre tutte le mappe presenti al lancio, comprese quelle di DMZ, la modalità in cui si entra in una zona ostile, si raccoglie quello che si trova e si cerca di uscirne vivi, e quelle di Combat Outpost. Da lì in poi il sistema si estende alle mappe stagionali: multigiocatore, DMZ e Warzone a partire dalla Stagione 1. Neowin e Worthplaying riportano la stessa formulazione, che lascia aperta la questione di cosa succede alle mappe dei capitoli precedenti ancora in rotazione su Warzone.

Il sistema entra nella pila di RICOCHET, il programma anti-cheat che Activision usa da anni sulla serie, e non lo sostituisce. È una precisazione che conta: Server Culling colpisce solo i cheat che vivono dei dati di posizione. Gli aimbot, che mirano al posto del giocatore usando quello che il client già visualizza legittimamente, restano affidati ai sistemi di rilevamento di prima, come si legge nel resoconto di PCGamesN.

Perché Activision lo racconta prima dell’uscita

Annunciare una difesa prima che il gioco arrivi sul mercato significa darne notizia anche a chi scrive i cheat, che da oggi sanno esattamente contro cosa devono lavorare. La lettura meno romanzesca è che qui non c’è molto da nascondere: il sistema non si basa su un segreto da proteggere, come un algoritmo di rilevamento, ma su un’informazione che semplicemente non viene più spedita. Dall’altra parte c’è il motivo commerciale, con il lancio a tre settimane di distanza e la concorrenza degli sparatutto in rete che su questo terreno viene giudicata dai giocatori.

Il contesto economico lo ha fornito Activision stessa: a settembre l’azienda ha citato una stima secondo cui il mercato dei programmi per barare varrebbe 8,5 miliardi di dollari l’anno, con una forbice che va da 5,1 a 13,8. Una cifra di quel tipo serve a spiegare perché nessuna singola contromisura chiude la partita, e perché le aziende preferiscono parlare di livelli sovrapposti invece che di soluzioni.

Il gioco in cui arriva

Il capitolo di quest’anno porta la serie sulla penisola coreana: la campagna segue Park, soldato sudcoreano alle prime armi travolto da un’invasione nordcoreana, e in parallelo il capitano Price, che lavora fuori dai canali ufficiali per fermare un’arma capace di far precipitare lo scenario. Da quella storia nasce anche la zona di esclusione di Hajin, dove si gioca la DMZ.

Il gioco si regge su tre modalità: campagna, multigiocatore e DMZ. È un dettaglio che riguarda da vicino il sistema anti-cheat, perché in una modalità dove si perde l’equipaggiamento morendo sapere dove sono gli altri attraverso i muri vale molto più che in una partita a squadre, dove al peggio si rinasce dopo cinque secondi.

Quello che non è stato detto

Nella comunicazione non c’è nulla sul costo del sistema: quanto lavoro in più chieda ai server, e se il taglio dei dati possa produrre effetti collaterali visibili in partita, per esempio un avversario che compare un istante dopo essere diventato visibile. Non c’è nemmeno una spiegazione di come il meccanismo si comporti con gli strumenti che per regolamento mostrano i nemici attraverso le superfici, come il radar UAV, cioè il drone di ricognizione che segnala le posizioni sulla mappa.

Modern Warfare 4 esce il 23 ottobre su PC, PlayStation 5, Xbox Series X e S e Nintendo Switch 2, a 69,99 euro: è il primo capitolo della serie su una console Nintendo dopo tredici anni, ne ha scritto GoNintendo. La prima verifica seria di Server Culling arriverà quel giorno, quando a provarlo non sarà più soltanto chi lo ha costruito.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti