Una battaglia sulla griglia esagonale in Heroes of Might and Magic III Remake, ricostruito in 3D da Ubisoft

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Ubisoft ha due Heroes of Might and Magic in corsa, e uno ha già fatto i numeri

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Su Heroes III Remake i commenti sotto il trailer d’annuncio sono andati male, e lo avevamo raccontato il 26 agosto. Nei giorni successivi però sono arrivate due cose che cambiano il quadro: un filmato di gioco lungo nove minuti, e la scoperta che lo stesso giorno Ubisoft aveva rimesso in vendita l’originale del 1999 su Steam consegnando un pacchetto rotto.

Nove minuti di gioco, non più un trailer di montaggio

Il 26 agosto Ubisoft ha pubblicato un video di panoramica lungo circa nove minuti, che mostra l’interfaccia, i modelli delle unità e le città. È il primo materiale in cui si vede come il remake funziona invece di come è illuminato, e iXBT ne ha dato conto per prima fuori dai canali ufficiali.

Quello che si vede conferma la ricostruzione fatta a Colonia. Il mondo di Erathia è rifatto in tre dimensioni con texture in 4K, illuminazione dinamica, meteo in tempo reale e stagioni che cambiano nei diversi ambienti. Gli scontri restano sulla griglia esagonale dell’originale, disegnata però in 3D. Dentro ci sono tutte e nove le fazioni, le campagne originali e le due espansioni Armageddon’s Blade e The Shadow of Death, cucite in un racconto unico con un prologo inedito e nuove sequenze filmate. A costruirlo sono gli studi Ubisoft di Chengdu e Shanghai, sul motore Snowdrop.

Xavier Poix, vicepresidente senior dell’azienda, ha inquadrato l’operazione come un modo per mettere in luce l’eredità dell’originale e aggiornarla per chi non c’era. La pagina Steam è aperta per la lista dei desideri, l’uscita è nel 2027 e non ci sono né una data né un prezzo.

La parte imbarazzante: l’originale rivenduto e rotto

Accanto all’annuncio, il 25 agosto, Ubisoft ha portato per la prima volta su Steam Heroes of Might and Magic III Complete, cioè il gioco del 1999 con le espansioni. L’idea era ovvia: chi si entusiasma per il remake ha voglia di rigiocare subito, e fino al 25 agosto su Steam c’era solo la contestata HD Edition del 2015, quella senza espansioni.

Il pacchetto uscito però non conteneva il gioco. Chi lo ha comprato si è ritrovato un eseguibile da 23,49 kilobyte che all’avvio apriva il prompt dei comandi e niente altro: i circa 770 megabyte di contenuti veri sono arrivati soltanto in un secondo momento, sotto forma di contenuto scaricabile aggiuntivo. Nel frattempo le recensioni Steam hanno registrato la cosa, invitando a comprarlo sul negozio GOG, di proprietà di CD Projekt, dove invece funzionava. Una di quelle rimaste negative anche dopo la correzione lo definisce il miglior simulatore di prompt dei comandi del 2026.

È un dettaglio piccolo che pesa più del previsto, perché il remake chiede alla stessa comunità di fidarsi di una ricostruzione che arriverà solo nel 2027. Chi ha visto Ubisoft sbagliare la pubblicazione di un file zip fa presto a farsi un’idea.

Il precedente che nessuno cita, ed è il migliore

La reazione ostile sotto il trailer non è però una previsione affidabile, e lo dimostra un caso che riguarda la stessa serie e lo stesso editore. Quando Heroes of Might and Magic: Olden Era fu mostrato per la prima volta nel 2024, la critica ricorrente era che sembrasse un gioco per telefoni. È poi uscito in accesso anticipato il 30 aprile 2026 con recensioni Steam “molto positive”, e diversi recensori lo hanno definito il capitolo migliore della serie da parecchi anni.

I numeri dicono la stessa cosa. Olden Era ha venduto 250.000 copie nelle prime ventiquattro ore, coprendo con il primo giorno i circa 5,5 milioni di dollari spesi per svilupparlo. È un gioco di Unfrozen, co-pubblicato da Hooded Horse e Ubisoft, ambientato cinquecento anni prima delle vicende classiche, con sei fazioni all’apertura dell’accesso anticipato: dei suoi contenuti avevamo scritto a giugno. Da allora ha ricevuto un rifacimento completo della negromanzia e il primo torneo competitivo ufficiale, e nel 2026 Jon Van Caneghem, che la serie l’ha creata, è entrato nello studio come consulente creativo.

Ubisoft si ritrova quindi con due ritorni della stessa serie in corsa insieme, sotto la stessa insegna: uno che i numeri li ha già fatti, e uno che nel 2027 dovrà spiegare perché serviva anche lui. La domanda da porre al remake non è se il 3D rovini il fascino da mappa da tavolo, come si legge sotto il trailer. È cosa fa che Olden Era non stia già facendo, visto che di Heroes nuovi ne è uscito uno in aprile, e quello funziona.

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