È uscito il nuovo trailer di “He-Man and the Masters of the Universe™: Dragon Pearl of Destruction” ossia l’ultima incarnazione videoludica della saga.
Il look si rifà fedelmente alla primissima serie animata della Filmation che è anche l’ispirazione del film in prossima uscita.
Il video è così spumeggiante che praticamente potrei azzardare una recensione a occhi chiusi, anzi facciamo la prova: la scrivo qui sotto (oggi marzo 2026) e quando esce vediamo quante ne ho azzeccate.
— Inizio finta recensione —
Il gioco si presenta come un beat ‘em up old school che è una lettera d’amore a Golden Axe e si riesce persino a percepire il profumo della scheda SEGA SYSTEM 16B.
Gameplay
Il combat system ricalca e amplia quanto girava nei cabinati degli anni ’90 prodotti da SEGA e da Capcom, aggiungendo una serie di tocchi di stile che rendono l’esperienza di gioco soddisfacente per coloro che hanno buttato via innumerevoli gettoni dentro ai coin-op.
Ottimo il multiplayer con i suoi personaggi selezionabili e la possibilità di tirare schiaffoni in combo.
Grafica e Soundtrack
Semplicemente eccellente con una art direction che segue in maniera fedelissima la lore dell’universo di He-Man e di She-ra.
Le animazioni sono curate in ogni dettaglio, e la colonna sonora riprende i temi classici, aggiungendo nuove tracce ispirate all’epoca con irresistibili vibe hair metal.
— Fine finta recensione —
Ok, la smetto…e torniamo ai MOTU con qualche piccola curiosità su serie, giochi e film.
Nota: MOTU è l’abbreviazione di Masters of the universe.
- La morale alla fine di ogni episodio era stata pensata per sfuggire alle resistenze delle reti televisive: non volevano trasmettere un cartone basato su un giocattolo, cosa che all’epoca era vista come “troppo consumistica”. Mattel ha poi mantenuto la stessa ricetta per la serie dedicata ai G.I. Joe.
- La Mattel per proporre la nuova linea a una titanica catena di negozi di giocattoli, ha allegramente fatto finta di avere in cantiere un film d’animazione dei MOTU per convincere il cliente. Poi la Filmation ha detto “con 2 lire in più, se volete, vi facciamo una serie per la TV”. Quando si dice “fake it untill you make it”…
- Originariamente il principe Adam doveva essere più mingherlino in modo da fare contrasto quando diventava He-Man, ma questo avrebbe richiesto fare un altro stampo per il modellino, mandando a rotoli la stima dei costi della linea di giocattoli. Ecco spiegato perché nel cartone nessuno si accorge che Adam e He-Man sono uguali. Nell’ultima serie, quella prodotta da Netflix, Adam è stato disegnato in modo più fedele all’idea originaria.
- Per lo stesso motivo la pantera nera cavalcata da Skeletor è il medesimo stampo di Battle Cat, che a sua volta proveniva da una tigre di un’altra serie di giocattoli della Mattel.
- La colonna sonora della serie Revelation/Revolution è stata scritta da un compositore abbonato ai guerrieri grossi: Bear McCreary è l’autore della soundtrack di God of war.
- Sempre nell’ultima serie animata la voce di Skeletor è di Mark “Luke Skywalker” Hamil che ormai aveva preso gusto a dare la voce ai villain psicotici dopo l’esperienza di Joker nella serie animate e nei videogiochi.
- Nella versione italiana la voce di He-Man è stata affidata in maniera rocambolesca a Maurizio Merluzzo: era già doppiatore di Skeletor in una precedente incarnazione della IP e gli hanno fatto la sorpresa chiamarlo per interpretare il campione di Eternia in Revelation.
- Il regista della serie Netflix ha cominciato con un film indipendente e ha dovuto vendere la sua collezione di fumetti per completarlo. Il film fu un successo mostruoso, se non l’avete visto recuperatelo, il titolo è “Clercks – Commessi”.
- È uscito anche il trailer del nuovo film, naturalmente qualcuno si è lamentato del casting di Idris Elba nei panni di Man-At-Arms. Per quello che ci riguarda Idris Elba potrebbe fare anche Cleopatra che andremo a vedere lo stesso il film.
- Altra polemica è scattata attorno al fatto che l’attore che interpreta Adam/He-Man non è abbastanza grosso, parrebbe che all’epoca avessero detto la stessa cosa anche di Dolph Lundgren nel film dell’87. Vorrei capire: ma di preciso sta gente quanti chili tira su alla lat machine?
- Avete notato anche voi la sottile ironia del trailer del film? Fate attenzione alla targhetta dell’ufficio dove lavora Adam…
- Nella serie “I giocattoli della nostra infanzia” su Netflix c’è un episodio dedicato alla nascita dei MOTU.
- C’è una sfilza infinita di videogiochi dedicati ai MOTU: il primo è per Atari 2600, i personaggi sono ospiti di un picchiaduro per Mugen ed esiste anche un titolo in VR.
Detto questo, non resta che attendere l’uscita che è programmata per il 28 aprile 2026


