Una nuova sfida per gli amanti dei puzzle su blocchi con ‘Hazard Pay’
Quando si parla di divertimento nei videogiochi, spiegare a un neofita che spingere blocchi in uno spazio virtuale possa essere un’attività coinvolgente e profondamente soddisfacente potrebbe suonare quantomeno strano. Eppure, è esattamente ciò che riesce a fare un genere di puzzle classico, le cui origini risalgono a titoli leggendari come il Sokoban del 1982. Secondo un articolo di Rock Paper Shotgun, la formula rivive oggi in “Hazard Pay”, un’avventura distopica in cui il giocatore è chiamato a ripulire misteriosi disastri in laboratori segreti.
Il gioco della pulizia in un mondo corrotto
Nel gioco, il compito principale non è solo spostare oggetti, ma farlo con una logica e una cura specifiche. Le “macchie” da eliminare possono essere, ad esempio, materiali pericolosi che devono essere condotti verso una vasca d’acido. Il movimento stesso di questi materiali, tuttavia, rischia di lasciare una scia di sporco liquido (che il gioco rappresenta visivamente come sangue) sul pavimento.
Per questo, il giocatore ha a disposizione un set di strumenti: uno straccio e un secchio. Non solo possono essere usati per pulire il pavimento, ma diventano essi stessi degli attrezzi per spingere gli oggetti verso la loro destinazione, permettendo di ripulire man mano che si procede. Una meccanica interessante riguarda l’interazione con i pericoli: è possibile toccare senza problemi gli strumenti e i materiali tossici, ma la vasca d’acido è off-limits… a meno che non si trovi e si posizioni un coperchio, elemento che non è garantito in ogni livello.
Una curva di difficoltà ben studiata
La complessità aumenta progressivamente. Le ambientazioni possono includere ostacoli come sedie posizionate in modo fastidioso o layout volutamente ingarbugliati, che obbligano a una pianificazione attenta di ogni singola mossa. La varietà è garantita anche dalla presentazione di oggetti insoliti, come semplici magliette e mutande sparse in giro, che possono essere fuse insieme per creare uno strumento di pulizia improvvisato.
Oltre alla pulizia, c’è un secondo obiettivo logistico da tenere a mente: tutti i rifiuti raccolti, così come gli strumenti utilizzati, devono essere caricati sul camion per completare il livello. Non è sufficiente, quindi, aver risolto l’enigma dello spostamento; bisogna anche ricordarsi delle operazioni di smaltimento finale.
Un approccio diretto e una demo disponibile
Il titolo viene descritto come un puzzle game essenziale, che mostra più di quanto spieghi, evitando lunghe e noiose tutorializzazioni forzate. Secondo la redazione, un piccolo suggerimento in più sul fatto che tenendo premuto il tasto R si possa resettare rapidamente il livello avrebbe evitato a molti giocatori di uscire e rientrare manualmente dalla stanza più volte del necessario.
Per chi fosse incuriosito da questa insolita proposta, è già disponibile una demo giocabile su Steam, che permette di mettere alla prova le proprie abilità di pulizia e logica. La demo è accessibile direttamente qui.


