Hasbro CEO thinks the video game industry needs to "think about things differently"

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Hasbro: Il CEO sprona l’industria dei videogiochi a “pensare diversamente”

Tempo di lettura: 2 minuti

Il CEO di Hasbro: L’Industria dei Videogiochi Ha Bisogno di un Cambio di Prospettiva

Secondo un articolo pubblicato su GamesIndustry.biz, Chris Cocks, CEO di Hasbro, ritiene che l’industria dei videogiochi debba “pensare in modo diverso” riguardo al proprio modello di sviluppo e sostenibilità. Interrogato da The Verge su come “risolvere” i problemi del settore, Cocks ha sottolineato che, sebbene il business dei giochi sia ancora in crescita, non lo sta facendo a “due cifre”, suggerendo che è giunto il momento di adottare un “modo diverso di offrire videogiochi”.

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L’Inflazione dei Costi e la Ricerca di Talenti

Cocks ha evidenziato l’enorme inflazione dei costi per la produzione di contenuti, affermando che lo sviluppo di un videogioco AAA richiede “un minimo di mille anni-uomo di lavoro”. Questo, unito a un pubblico in crescita ma non esponenziale e a una maggiore competitività tra nuove categorie di giochi, rende necessarie nuove strategie. Il CEO di Hasbro ha suggerito di riconsiderare le tradizionali sedi di reclutamento, come San Francisco o Austin, Texas, e di guardare invece a “fantastiche aree di talento nel sud-est asiatico, in Cina o nell’Europa orientale”, abbinando questi team a professionisti che comprendono a fondo il mercato di riferimento.

Il Ruolo dell’Intelligenza Artificiale

Durante la discussione, Cocks ha anche riflettuto sul potenziale dell’intelligenza artificiale (AI) nell’industria. Sebbene riconosca che “molti giocatori non apprezzano l’IA nei giochi oggi”, è convinto che “alla fine, qualcuno capirà come usare l’IA in un modo che sia di alta qualità, divertente e che migliori i giochi”. Per Cocks, è fondamentale riflettere su come integrare l’AI in modo significativo e positivo.

L’Equazione Costo-Beneficio e il Successo dei Giochi

Il CEO di Hasbro ha paragonato la situazione a una classica equazione: “i costi di input sono X, l’output è Y”. Ha poi sottolineato l’importanza di assicurarsi che il rapporto tra X e Y sia accettabile, considerando i rischi intrinseci. Ogni videogioco, infatti, ha solo una probabilità del 20-30% di avere successo, il che significa che è necessario poter coprire “un mucchio di scommesse infruttuose” all’interno degli investimenti complessivi.

Le Strategie di Monetizzazione di Hasbro

Cocks ha parlato apertamente delle diverse opportunità di monetizzazione nel settore dei videogiochi, definendole “moltissime” e dipendenti dall’editore e dal marchio. Per Hasbro, le strategie si concentrano su tre pilastri:

  • Estensione del marchio: Mantenere “altamente coinvolgente” il proprio marchio, come Magic: The Gathering Arena.
  • Licenze digitali: Un’area a “margine super elevato e su larga scala” che permette di propagare i marchi e aumentarne la diffusione.
  • Investimenti selettivi nell’editoria: Dove si mira a costruire una relazione diretta con i consumatori.

Ha spiegato che Hasbro adotta un modello di business più tradizionale, evitando “pass battaglia complessi o economie free-to-play”. Invece, l’approccio è più diretto: “Ecco il prezzo per il tuo gioco. Ottieni dalle 40 alle 50 ore di contenuto, ti diverti molto, e poi, si spera, vorrai comprare il sequel”.

Il Futuro di Hasbro nel Settore Gaming

Interrogato sul futuro di Hasbro nel mondo dei videogiochi, Cocks ha concluso con una promessa: “La mia speranza è che vedrete da noi alcuni videogiochi davvero eccezionali che vi lasceranno a bocca aperta”.

Non ci sono immagini o video incorporati nel testo originale fornito.

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