Secondo un’analisi pubblicata da Rock Paper Shotgun, Planet of Lana 2 si conferma un degno successore del titolo originale, ampliandone le meccaniche e lo spettacolo visivo pur mantenendo intatto il suo cuore emotivo. Il gioco, sviluppato da Wishfully e pubblicato da Thunderful Publishing, è previsto per il 5 marzo 2026 su Windows, disponibile su Steam e PC Game Pass.
Un inizio inaspettato e un duo potenziato
La nuova avventura di Lana e del suo compagno alieno felino Mui inizia in modo inatteso, tra corridoi grigi e industriali. È proprio in questo contesto, però, che si scopre come le abilità del duo si siano evolute. Lana ora può correre, scivolare e fare salti murari fin dall’inizio, donando una fluidità dinamica al platforming. Anche Mui è diventato un alleato più utile, con un raggio d’azione notevolmente ampliato che gli permette di interagire con elementi ai limiti dello schermo. Il suo potere ipnotico sulla fauna locale si è inoltre espanso, consentendo al giocatore di assumere il controllo diretto di creature come pesci in grado di spruzzare inchiostro e colonie di esseri rotolanti e appiccicosi.
Enigmi su scala più ampia e una sinfonia di controllo
Per accogliere le nuove capacità dei protagonisti, anche gli enigmi si sono ingranditi, spesso abbandonando il confine del singolo schermo che caratterizzava il primo capitolo. Creature volanti e nuotatrici, in particolare, permettono di creare rompicapi articolati e multi-stadio. Il giocatore si trova a dover gestire in simultanea Lana, Mui e la creatura controllata, in una danza che ricorda la selezione personaggi di un giocatore indeciso di Street Fighter. Come riportato nell’articolo, questo rischio di complessità è bilanciato da una suite di poteri talmente piacevole da rendere queste sfide più ampie tra i momenti più soddisfacenti dell’esperienza.

La strana etica della risoluzione degli enigmi
Non tutto, però, è rose e fiori. La recensione evidenzia un aspetto peculiare: la morte degli animali controllati. Sebbene queste creature siano rappresentate come adorabili e “boopabili”, il gioco richiede spesso di sacrificarle per progredire, lanciandole in pozzi di fuoco o usando i pesci come esca per gli squali. Questa dinamica, necessaria per la risoluzione di alcuni puzzle, non viene mai commentata ironicamente o tematizzata dal gioco, trasformando involontariamente Lana e Mui in una coppia di serial killer tutt’altro che etici.

Una caccia agli ingredienti per esplorare mondi meravigliosi
La trama ruota attorno a una missione di recupero: salvare la nipote di Lana, avvelenata da un misterioso inquinante. Questa struttura da “lista della spesa” si rivela un espediente efficace per attraversare una gamma ancora più ampia di biomi fantascientifici splendidamente realizzati, dai boschi innevati alle trincee sottomarine tropicali. La presentazione visiva, nello stile pittorico a mano caratteristico della serie, e la colonna sonora fatta di archi, synth e pianoforte pensoso, contribuiscono a creare un’atmosfera avventurosa e piena di speranza, interrotta da momenti di suspense e azione.

Sviluppo emotivo e tematiche lasciate in sospeso
Uno dei punti di forza individuati dalla recensione è l’approfondimento della relazione tra Lana e Mui attraverso sequenze di flashback. Questi momenti aggiungono profondità tragica al personaggio di Mui, arricchendo il cuore emotivo della serie senza ricorrere a conflitti forzati. Meno sviluppate, invece, appaiono le tematiche più ampie. Il culto antagonista, inizialmente presentato come portatore di un messaggio ambientalista, rimane per lo più uno stereotipo di “cattivo”, il cui impatto è misurato solo in relazione alla famiglia di Lana, senza una vera esplorazione delle sue implicazioni.
