DeeSicks, il roguelike che mescola bullet hell e dadi con fisica reale
In un genere spesso dominato dalla pura reattività, arriva una proposta che unisce la danza ipnotica degli sparatutto bullet hell con la decisione strategica data dai dadi. Si tratta di DeeSicks, un roguelike in fase di sviluppo presentato di recente in un demo giocabile, come ha riportato Rock Paper Shotgun. Il concept è intrigante: in un mondo dove Dio è morto, il giocatore non combatte semplicemente contro boss titanici, ma ha la possibilità, attraverso una progressione basata sui dadi, di diventare esso stesso il pericoloso capo del proprio incubo bullet hell.
La premessa rovescia le dinamiche classiche, promettendo un’esperienza tanto caotica quanto ponderata, dove la fortuna del lancio si combina con l’abilità nel muoversi in uno spazio ristretto e saturo di proiettili.
Un inizio che dipende dal dado
Il cuore di ogni partita di DeeSicks batte attorno a un meccanico insolito: il lancio dei dadi con fisica realistica. All’inizio di una run, dopo aver scelto un personaggio (nel demo è disponibile, ad esempio, una creatura magica simile a una falena in grado di volare), ci si trova di fronte a un tavolo degli incantesimi. Su di esso sono disposte diverse caselle, ognuna corrispondente a un’abilità magica diversa.
Il giocatore lancia un primo dado su questo tavolo. Una linea di punti ne indica in modo approssimativo la traiettoria, ma il risultato è soggetto alle leggi della fisica. Il dado atterra su una casella, assegnando così al giocatore l’incantesimo corrispondente. Non finisce qui: il numero sul dado determina anche la potenza del buff applicabile a quella abilità, con lanci alti che offrono benefici maggiori.
A questo punto entra in gioco la vera strategia. Il giocatore può lanciare un secondo dado con l’obiettivo di colpire il primo, proprio come in una partita di biliardo, nel tentativo di farlo rotolare su un numero più alto. Questo delicato (e potenzialmente frustrante) balletto di cubi di legno può letteralmente decidere il destino della partita. Una volta posizionati e accettati i dadi, si passa allo scontro vero e proprio.
La danza sul ring tra boss e proiettili
I combattimenti in DeeSicks sono duelli uno contro uno, ma il confronto è impari fin dall’inizio. Il giocatore si trova ad affrontare boss molto più potenti e dotati di un arsenale sterminato di proiettili. Il movimento è limitato a un anello: ci si può spostare solo a sinistra o a destra, il che rende ogni manovra di schivata un calcolo millimetrico per evitare di essere travolti dalla tempesta di orbite mortali.
La progressione avviene attraverso una serie di questi scontri consecutivi. Dopo ogni vittoria, si lanciano nuovi dadi, si acquisiscono nuove abilità e si potenziano quelle esistenti. L’obiettivo finale è ambizioso: accumulare abbastanza potere da trasformarsi nel boss finale che si è sempre temuto, diventando a propria volta la fonte di un’infernale pioggia di proiettili.
Un’esperienza cinetica e ipnotica
Nonostante il layer strategico introdotto dai dadi, DeeSicks non tradisce le sue radici. L’esperienza rimane quella di uno shooter tosto, rapido e cinetico, che costringe a un movimento costante e ipnotico. A sottolineare ritmicamente questa tensione c’è una colonna sonora breakcore, il cui martellante susseguirsi di drum kick si sincrona perfettamente con il flusso apparentemente infinito delle sfere da schivare.
La demo attualmente disponibile su Steam offre solo un assaggio delle meccaniche e del potenziale del gioco. Non è ancora stata annunciata una data di rilascio definitiva, ma la premessa unica e la sfida bilanciata tra fortuna e abilità lasciano presagire un titolo che potrebbe attirare sia gli appassionati dei roguelike strategici che i veterani degli sparatutto più frenetici.


