Ci sono pomeriggi di luglio in cui il termometro segna 37 gradi, il condizionatore in salotto fa più rumore di una ventola di server sovraccarica, e l’unica attività compatibile con la sopravvivenza è restare fermi davanti a uno schermo. In uno di questi pomeriggi, qualcuno ha riacceso Watch Dogs 2. Poi un altro. Poi altri quindicimila.
I numeri, per chi si fosse perso lo screenshot che gira ovunque: 10.377 giocatori connessi in questo momento, 16.138 di picco nelle ultime 24 ore, un record storico di 18.138 toccato il 29 novembre 2016, giorno più giorno meno il lancio del gioco. Fate due conti: nove anni e mezzo dopo, Watch Dogs 2 è a un soffio dal proprio massimo storico. Non è resurrezione, è un processo zombie rimesso in esecuzione: la memoria era ancora allocata, bastava l’interrupt giusto per risvegliarla.
L’interrupt ha un nome preciso e non è la nostalgia: sono i saldi estivi di Steam. Partiti il 25 giugno e attivi fino al 9 luglio, hanno portato Watch Dogs 2 da 49,99 a 2,49 sterline, sconto del 95%, meno di un caffè decente (anche a Milano). Il giorno dopo l’inizio dei saldi il numero di giocatori è schizzato da una media sotto le mille unità a quasi diecimila, per arrivare poi al picco attuale. Come riportato da GermanStrands, è un incremento di sedici volte in un weekend. Che il repository fosse ancora funzionante, nessuno lo metteva in dubbio: bastava un prezzo onesto per farlo girare di nuovo.
C’è poi un secondo processo in background, quello che da inizio anno gira su tutti i thread del settore: l’attesa per GTA 6. Rockstar ha fissato l’uscita al 19 novembre 2026, solo su console, PS5 e Xbox Series X/S. Per chi gioca su PC, quindi per una fetta enorme dell’utenza di Watch Dogs 2, il porting non arriverà prima del 2028, diciotto o venti mesi dopo il lancio console, stesso pattern di GTA V. Tradotto in linguaggio da programmatore: la build che tutti vogliono non è ancora compilata per la vostra piattaforma, quindi vi tenete occupati con quello che gira già, sistema operativo compatibile, prezzo stracciato, mondo aperto che somiglia abbastanza da placare l’astinenza.
Watch Dogs 2 non sta facendo debug da solo. Nello stesso calderone di saldi e attesa collettiva, anche Red Dead Redemption 2, sceso del 75%, il precedente open world di Rockstar (l’unico su cui i fan possono sfogare la fame di Vice City in anticipo), sta guadagnando terreno, mentre titoli più datati come Sleeping Dogs vengono riesumati dai giocatori in cerca di un sostituto temporaneo. Persino le uscite nuove entrano nel calderone: Samson viene citato negli stessi elenchi di “cosa giocare mentre aspetti Vice City”. Un intero micro genere editoriale, alternative a GTA 6, si è materializzato dal nulla per riempire un vuoto che esiste solo sulla carta (il gioco vero arriva a novembre, mica domani).
Il controesempio, quello che rende la storia più interessante di un semplice “i saldi funzionano”, è Watch Dogs Legion. Stesso publisher, sconto quasi identico (85%), stesso periodo di saldi. Risultato: un picco nelle 24 ore di appena 439 giocatori, rumore di fondo a confronto dei sedicimila di Watch Dogs 2. La differenza non è nel prezzo, è nell’accoglienza che il gioco ricevette al lancio: recensioni tiepide, meccanica di reclutamento mai davvero amata, un’eredità che nessuno ha voglia di riscattare nemmeno a due sterline. Il garbage collector, in questo caso, ha fatto il suo lavoro: quella memoria è stata liberata per davvero, e nessuno la sta rivendicando.
Quindi no, non c’è nessun mistero cosmico dietro il ritorno di Watch Dogs 2. C’è un prezzo onesto, un’attesa collettiva per un gioco che arriverà su PC quando molti di voi avranno cambiato scheda video almeno una volta, e un catalogo Ubisoft che, quando costa quanto un pacchetto di patatine, trova ancora chi lo installa. Il codice era tutto lì, fermo, in cache. Bastava un saldo per rimetterlo in esecuzione.
