I Verdi del Regno Unito: Proposta di Emendamento per Sostenere la Campagna “Stop Killing Games”
A seguito del dibattito parlamentare sulla petizione della campagna “Stop Killing Games” al governo del Regno Unito lo scorso anno, un gruppo di membri del Partito Verde ha annunciato l’intenzione di proporre un emendamento alla politica del partito che “costringerebbe” i suoi parlamentari a sostenere la campagna. L’informazione è stata originariamente riportata da Rock Paper Shotgun.
La Campagna “Stop Killing Games” e le Sue Richieste
Per chi avesse bisogno di un ripasso, la campagna “Stop Killing Games” si batte affinché governi e legislatori agiscano contro gli editori che rendono ingiocabili i giochi online quando i server vengono spenti. I promotori della campagna sostengono che gli editori dovrebbero essere obbligati a implementare un piano di fine vita per i titoli i cui server vengono chiusi, garantendo che i giocatori non siano immediatamente esclusi dai giochi sempre online. Questo permetterebbe ai giocatori di continuare a giocare in qualche forma, generalmente offline o tramite server online gestiti dai fan. L’altra faccia della medaglia è che ciò comporterebbe un costo e un onere non indifferenti per studi o editori.
L’Iniziativa del Partito Verde
Nessun parlamentare del Partito Verde era presente al dibattito parlamentare sulla petizione di “Stop Killing Games”, un fatto che, a ben vedere, non sorprende molto dato che il partito di sinistra conta attualmente solo quattro parlamentari. Per contestualizzare, il partito laburista al governo ne ha 404 e il principale partito di opposizione, i conservatori, ne ha 119. Ora, un membro del partito, Morton Atkins, presidente e coordinatore della sezione di Aylesbury Vale, nel Buckinghamshire, ha annunciato l’intenzione di proporre un emendamento alla politica del partito che spingerebbe i Verdi a sostenere con forza le proposte di “Stop Killing Games”.
“In collaborazione con più di una dozzina di membri di Greens Organise e del Partito Verde di Inghilterra e Galles, abbiamo creato un emendamento alla politica del Partito Verde che costringerebbe i parlamentari Verdi a sostenere la campagna ‘Stop Killing Games'”, ha annunciato Atkins in una serie di tweet. Rivelando di aver firmato la petizione di “Stop Killing Games” discussa in parlamento, ha aggiunto quanto segue:
Il Partito Verde di Inghilterra e Galles mira a essere il partito per una società sostenibile e il partito per i giocatori. Se questo passasse, contribuirebbe a ridurre la distruzione dell’arte digitale che ha notevoli impatti ambientali durante la sua creazione, mantenendo quell’arte viva attraverso volontari della comunità e il loro coinvolgimento tramite “piani di fine vita” per tutti i giochi, preservando i nostri terzi spazi online che sono cruciali per affrontare l’isolamento e la solitudine, specialmente tra i nostri giovani e la comunità neurodiversa che vive parti della propria vita sociale in questi spazi.
Si segnala che il gruppo di membri del partito che Atkins cita come sostenitori dell’emendamento proposto finora è relativamente piccolo e non sembra includere, a questo punto, nessuno dei quattro parlamentari del partito. Il giornalista ha contattato il Partito Verde per chiedere se qualcuno di questi parlamentari intenda sostenere l’emendamento proposto o desideri esprimere opinioni in merito. Atkins ha suggerito che l’emendamento sarà sottoposto a votazione alla Conferenza di primavera del partito del 2026.



