Operativi in posizione durante un'operazione di Ghost Justice

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Ghost Justice apre la prima demo pubblica, e premia chi non spara

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La prima demo pubblica di Ghost Justice è aperta dal 19 ottobre al Next Fest di Steam, e chi sostiene già lo studio ha anche una versione più lunga. Il tattico a turni di Centurion Developments, ambientato in una guerra ai cartelli, esce nel primo trimestre del 2027.

Cosa dice lo studio della prova, e cosa non dice

Nell’annuncio del 19 ottobre lo studio definisce la demo un primo contatto con le meccaniche di base e con l’atmosfera, e chiede commenti diretti. Agli iscritti che lo sostengono ha sbloccato sul canale principale una versione estesa, cioè una demo a due velocità a seconda di chi la scarica. Non c’è una pagina separata per la prova: la demo sta sulla pagina del gioco, che non ha ancora recensioni perché il gioco non è uscito. Sulla scheda Steam il quadro è questo: operativi scelti contro organizzazioni criminali che controllano interi territori, raccolta di informazioni, azione furtiva, squadre da coordinare, obiettivi di alto valore da eliminare.

Operativi in posizione durante un'operazione di Ghost Justice

Il sistema sta nella preparazione, non nel turno

Quasi tutto quello che lo studio ha mostrato finora riguarda il momento prima dello scontro. Con la modalità di pianificazione, descritta in un messaggio di luglio, si assegnano più azioni a ogni operativo e poi si eseguono tutte con un comando solo: un’imboscata che parte in blocco, e che funziona soltanto mentre la squadra non è stata scoperta. Appena scatta l’allarme ogni decisione si prende in mezzo al fuoco. Nella stessa serie di messaggi lo studio ha spiegato il movimento di gruppo, cioè spostare la squadra come un corpo unico invece di muovere un soldato per volta, notando che è una cosa comune negli strategici in tempo reale e rara nei tattici a turni.

Sopra le singole squadre c’è il livello che il gioco rivendica come suo: si comandano più gruppi contemporaneamente, da direzioni diverse, e si sincronizzano i movimenti. Gli operativi si reclutano da una rosa di candidati e si equipaggiano missione per missione, come racconta un altro messaggio di agosto: chi arriva in campo e con quali armi cambia l’approccio prima che l’operazione cominci. Il filo che lega tutte queste aggiunte è uno e si ripete in ogni messaggio dello studio: il gioco premia chi evita il combattimento, non chi lo vince.

Lo studio, e la strada fatta finora

Centurion Developments è uno studio indipendente slovacco, come scrive il suo sito, che prima di questo gioco aveva lavorato a Forgotten but Unbroken. La prima prova pubblica l’ha fatta alla gamescom di agosto, con una demo giocabile nel padiglione 10.1, come aveva annunciato il 18 agosto. A settembre è arrivato il primo filmato di gioco, che secondo lo studio va oltre quello che si vedeva alla fiera e mostra la fase di preparazione. Il gioco ha anche un sito proprio, separato da quello dello studio, dove la descrizione si riduce a una riga.

Pianificazione di un'imboscata sulla mappa di Ghost Justice

Il concorso aperto con Alienware Arena

Insieme alla demo lo studio ha aperto un concorso con Alienware Arena per i primi sostenitori. Nel pacchetto, elencato sulla pagina del concorso, ci sono una copia su Steam all’uscita, l’accesso alla fase di prova chiusa, il nome nei titoli di coda, un ruolo riservato su Discord con il suo canale e del materiale promozionale. La data di chiusura non è indicata né sulla pagina del concorso né sul post, e i vincitori saranno avvisati per posta elettronica quando il concorso finisce. Chi vuole partecipare farebbe bene a non aspettare la fine della vetrina.

Un’ambientazione che chiede attenzione

Il gioco dichiara di prendere spunto da operazioni antidroga reali, e questa è la parte su cui si gioca la credibilità. Un conflitto in corso, con morti vere e molte vittime civili, diventa materia da videogioco solo se il gioco accetta la complicazione che si porta dietro: chi sono gli informatori, cosa succede ai civili nel raggio dell’esplosione, quanto conta un obiettivo di alto valore quando l’organizzazione lo rimpiazza il giorno dopo. Niente di quello che lo studio ha pubblicato finora entra in questo terreno, e una demo di primo contatto non è il posto dove aspettarselo. Il posto è la campagna.

Requisiti, lingue e il prezzo che manca

I requisiti dichiarati chiedono una GTX 950 come scheda minima e trenta giga sul disco, il gioco gira solo su Windows e l’audio è in inglese, con i testi in sette lingue e l’italiano assente. Prezzo non comunicato, finestra d’uscita larga tre mesi. Per un tattico a turni la finestra larga è normale e il prezzo mancante no, perché anche a pochi mesi dall’uscita una cifra orienta le aspettative più di qualunque filmato.

Il Next Fest chiude il 26 ottobre e quest’anno le demo sono più del doppio di quelle dell’anno scorso, oltre ottomila. Nel genere abbiamo visto di recente chi butta via la griglia e chi fa comandare senza vedere il nemico, due modi diversi di spostare il peso dal combattimento alla decisione. Qui la scommessa è la stessa, ed entro il primo trimestre del 2027 si saprà se la modalità di pianificazione resta interessante dopo la decima imboscata o diventa una procedura da ripetere.

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