L'interfaccia in pixel art della plancia di comando in Deck and Conn di Funtime Electrics

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Deck and Conn, il tattico spaziale di MicroProse in cui comandi senza vedere il nemico

Tempo di lettura: 3 minuti

Deck and Conn è uscito il 1 settembre 2026 su Steam, per Windows, macOS e Linux compreso SteamOS. Lo pubblica MicroProse, e già questo dice metà di cosa sia: un tattico a turni in cui si comanda una corvetta nucleare in stile Guerra Fredda, solo che invece di stare sott’acqua sta nello spazio.

L’ambientazione è dichiarata come “quindici minuti nel futuro del 1989”. Il gioco è sviluppato da Funtime Electrics, studio di Sydney, e cita apertamente come antenato il gioco di Star Trek per mainframe del 1971, quello che i materiali ufficiali chiamano Super Star Trek. L’estetica segue lo stesso principio: schermi a tubo catodico verde fosforescente, terminali militari massicci, messaggi cifrati e una pixel art che, secondo quanto notato da PC Games Hardware, ricorda da vicino la Nostromo di Alien.

Comandare senza vedere

L’idea di fondo è più interessante della cornice retro. Come è stata riassunta da TechTimes, il gioco parte dal presupposto che un capitano che comanda con informazioni incomplete sia più interessante di uno che vede tutto. Da lì discende il resto: dati parziali dai sensori, ordini cifrati dal comando, energia limitata da distribuire fra reattore, propulsione, sensori, comunicazioni e armi.

Si comincia da tenente comandante appena promosso sul campo, dopo che il capitano è morto in servizio. Non c’è cerimonia: il commodoro Chaw comunica da dietro una scrivania d’ordinanza che i motori a curvatura saranno riparati per domani.

La struttura alterna una campagna dinamica fatta di pattugliamenti a missioni singole più chiuse. Si risponde alle chiamate di soccorso, si decide se distruggere o catturare le navi nemiche, si promuove l’equipaggio e si migliorano i sistemi di bordo. Le scelte si accumulano sulla reputazione della nave.

Chi c’è dietro

Funtime Electrics è lo studio di Elissa Black, che aveva co-creato Objects in Space, Swords of Freeport e Metrocide, e che prima ancora aveva fondato Flat Earth Games insieme al fratello Leigh Harris. La linea è sempre la stessa: giochi piccoli, pieni di sistemi, che chiedono di ragionare più che di reagire. Objects in Space, il più noto dei tre, applicava la stessa idea delle navi cieche in un gioco di commercio e furtività: niente oblò, solo mappe di navigazione e sensori, come su un sottomarino invece che su un’astronave. Deck and Conn porta quell’ossessione dal commercio alla guerra.

Lo studio descrive il proprio obiettivo come fare “una serie di giochi tripla A del 1992”, che è una battuta ma anche una dichiarazione di intenti sulla grafica in pixel art e sull’interfaccia piena di sigle. Il progetto aveva ricevuto un finanziamento pubblico da Screen NSW, l’ente del governo del Nuovo Galles del Sud per l’industria dello schermo, nell’agosto 2024.

MicroProse, dal canto suo, è il marchio del 1982 tornato in attività negli ultimi anni, quello di Falcon e Gunship, che pubblica oggi soprattutto strategici di nicchia come HighFleet e Second Front.

L’accoglienza è divisa, e conviene dirlo

Qui sta il dato che pesa più di ogni descrizione. A tre giorni dall’uscita, sulla pagina Steam le recensioni sono classificate come contrastanti: il 60 per cento è positivo, su un campione di 45. Non è un campione grande, e su un gioco di questa taglia il numero salirà, ma è comunque il segnale che il pubblico si è spaccato.

Rock Paper Shotgun, che lo ha provato, mette il dito su una possibile spiegazione. Rispetto a Objects in Space manca uno strato tattico intero, la gestione delle emissioni per ingannare i sensori nemici, e chi cerca la simulazione pesante se ne accorge subito. Alcune rigidità dell’interfaccia, come l’impossibilità di annullare certi ordini, somigliano più a un limite che a una scelta.

È il rischio strutturale di un gioco costruito sull’estetica di trent’anni fa: chi arriva per la nostalgia vuole la profondità di allora, chi arriva per la profondità trova un’interfaccia che gliela nasconde.

Prezzo e lingue

Deck and Conn costa 14,99 dollari, con uno sconto introduttivo del 20 per cento che la pagina Steam dà in scadenza il 15 settembre. Ci sono 14 obiettivi e il salvataggio nel cloud.

Un avvertimento che conta per chi legge da qui: il gioco è solo in inglese, interfaccia compresa. Su un titolo fatto di sigle militari, ordini cifrati da decrittare e messaggi dal comando, non è un dettaglio trascurabile.

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