La riflessione di Naoki Yoshida sul calo di interesse dei giovani per Final Fantasy
Il problema degli intervalli di sviluppo dilatati
Yoshida, che oggi ha 53 anni e ha giocato la serie in tempo reale dal primo capitolo, ha posto l’accento su un fattore chiave: i tempi di attesa sempre più lunghi tra un titolo principale e l’altro. In un’intervista ha dichiarato: “Per le generazioni più giovani – persone cresciute naturalmente abituate al combattimento basato sull’azione e al gioco competitivo online – gli episodi recenti della serie potrebbero essere stati più difficili da affrontare. Parte di ciò è semplicemente perché, mi dispiace dirlo… gli intervalli di rilascio per i nuovi titoli si sono allungati, quindi alcuni giocatori non hanno avuto veramente la possibilità di connettersi con la serie come hanno fatto i fan più anziani”.
Un contesto che cambia: dai ritmi serrati al mondo free-to-play
L’analisi del produttore trova riscontro nei dati storici. I primi dieci capitoli di Final Fantasy furono pubblicati nell’arco di soli 14 anni, creando un legame continuo con il pubblico. Più recentemente, il gap tra Final Fantasy XV (2016) e Final Fantasy XVI (2023) è stato di sette anni, anche se escludendo l’MMO Final Fantasy XIV, l’attesa precedente dalla saga di Lightning era stata di soli tre anni.
Secondo l’articolo originale, tuttavia, il problema non si limita solo alla frequenza. Le aspettative e le abitudini di gioco sono radicalmente mutate. Le nuove generazioni sono immerse in titoli free-to-play e ricchi di fan service come Genshin Impact, un ecosistema a cui anche Dissidia Duellum sembra volersi rivolgere, incorporando ad esempio funzioni sociali come chat di gruppo con personaggi iconici.
Dissidia Duellum come possibile ponte generazionale
La speranza di Yoshida, come spiegato nel video promozionale, è che Dissidia Duellum possa diventare una piattaforma per costruire comunità ed entusiasmo condiviso, fungendo da porta di ingresso per scoprire l’universo più ampio di Final Fantasy. Un modo, in altre parole, per rilanciare la consapevolezza del brand presso un pubblico più giovane.
La scelta di Square Enix di includere tali riflessioni critiche in un materiale promozionale è stata definita sorprendente dalla testata. Inoltre, viene fatto notare come, nonostante la recente spinta multiplatform dell’azienda, Dissidia Duellum non sia al momento annunciato per PC, lasciando la strategia verso certe fasce di giocatori in un certo qual modo aperta a interpretazioni.



