Escape Academy 2 Expands The Campus, But Its Most Head-Scratching Puzzles Still Shine

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Escape Academy 2: L’open world rivoluziona l’accademia e i suoi rompicapi

Tempo di lettura: 3 minuti

“Escape Academy 2: Back 2 School” Amplia i Suoi Orizzonti, Mantenendo Intatto il Suo Fascino Enigmistico

La sfida dei giochi basati su enigmi risiede nel trovare un equilibrio delicato: troppo semplici e la soddisfazione nel superarli viene meno; troppo difficili e i giocatori potrebbero scoraggiarsi, ricorrendo a soluzioni esterne o abbandonando del tutto l’esperienza. Il primo “Escape Academy” aveva affrontato questa sfida con successo, ma con il suo sequel, Coin Crew Games si trova a dover gestire una bilancia ancora più complessa in un mondo di gioco notevolmente ampliato.

Secondo quanto riportato da Game Informer, “Escape Academy 2: Back 2 School” ritorna nell’istituzione omonima, dove i corsi di discipline come Arti e Scienze si intrecciano con intricati rompicapo e, in alcuni casi, con letali stanze d’evasione.

Ciò che distingue “Back 2 School” rispetto al suo predecessore è l’approccio quasi “open-campus”: i giocatori hanno la libertà di esplorare i terreni della scuola, accedendo a diverse aree, sfide e materie attraverso enigmi e risorse specifiche da recuperare.

Indipendentemente dal fatto che si giochi da soli o in cooperativa con un amico (in locale o online), sarà necessario risolvere una moltitudine di enigmi, di varia complessità, per completare gli obiettivi della missione e progredire nella narrazione.

Una Maggiore Libertà di Progettazione degli Enigmi

Come sottolineato da uno degli sviluppatori, Jacob Surovsky, “penso che il mondo aperto ci abbia permesso una maggiore varietà nei tipi di enigmi che possiamo offrire. Una parte fondamentale del nostro processo di sviluppo è il testing, e svolgiamo playtest per assicurarci che ciò che chiediamo al giocatore di fare sia ragionevole nei tempi che gli assegniamo”.

L’introduzione del mondo aperto consente a Coin Crew Games di discostarsi dalle frequenti restrizioni temporali del primo “Escape Academy”. Gli enigmi possono ora persistere nell’ambiente, permettendo ai giocatori di prendersi tutto il tempo necessario per studiarli e risolverli, senza la pressione di un cronometro incombente.

Extra Credit: Nuove Opportunità di Gioco

Un esempio tangibile di come “Escape Academy 2” si allontani dal suo predecessore è rappresentato dagli enigmi di salto. In una missione, un professore incarica il giocatore di recuperare alcuni oggetti da un magazzino, un luogo che si configura più come un negozio. Per ottenere la merce, è necessario procurarsi del denaro, le cosiddette “Escape Bucks”, distribuite nell’ambiente. Il modo più rapido per accumulare queste risorse è attraverso le missioni secondarie, chiamate “Extra Credit”. Una di queste missioni richiede di scalare edifici alti per apporre dei contrassegni.

Se da un lato l’introduzione del salto aggiunge una dinamica interessante, dall’altro, per i giocatori puramente orientati alla risoluzione di enigmi, la componente platform potrebbe non risultare particolarmente stimolante. Tuttavia, si immagina che in modalità cooperativa, un giocatore meno incline ai rompicapo complessi ma più avvezzo ai salti potrebbe contribuire al progresso accumulando risorse, mentre l’altro si dedica alle sfide intellettuali.

Surovsky aggiunge: “Vogliamo offrire ai giocatori, specialmente attraverso l’Extra Credit, opzioni su come scegliere di interagire con gli enigmi e quali enigmi affrontare. L’Extra Credit ci ha dato la maggiore libertà di progettazione”.

Nuovi Meccanismi di Risoluzione degli Enigmi

Questo approccio permette a Coin Crew Games di segmentare gli enigmi più complessi per coloro che li cercano attivamente. E, a quanto pare, di enigmi impegnativi ce ne sono parecchi. Dopo aver completato un numero sufficiente di piccoli compiti e aver raccolto le necessarie Escape Bucks, è possibile affrontare un enigma più articolato che prevede la guida di un topo di laboratorio attraverso una complessa macchina di Rube Goldberg.

Indizi criptici, basati su associazioni di colori e inferenze fonetiche, svelano gradualmente un percorso per l’intrepido roditore. Rimbalzare una pallacanestro su trampolini, lanciare aeroplanini di carta con una fionda e posizionare binari del treno sono tutti passaggi che contribuiscono al suo avanzamento, culminando in una lunga sessione sulla ruota del criceto.

Il redattore ha particolarmente apprezzato i momenti in cui “Escape Academy 2” ha consentito agli enigmi di essere più densi e articolati, incoraggiando l’uso di carta e penna per appuntare freneticamente note e idee. C’è ancora del lavoro di rifinitura da fare, si spera, poiché l’ampliamento della scuola ha portato a qualche piccolo inconveniente grafico e ad altri dettagli minori. Tuttavia, non sono problemi insormontabili, e non destano eccessiva preoccupazione riguardo alle prestazioni finali del gioco.

Il primo “Escape Academy” è stato un’affascinante avventura cooperativa basata su stanze d’evasione, e il sequel sembra voler espandere i propri orizzonti in tutte le direzioni, senza però perdere l’essenza del suo curriculum. Finora, l’esperimento sembra funzionare egregiamente. Non resta che sperare che “Escape Academy 2: Back 2 School” superi a pieni voti l’esame finale.

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