God of War: Dave Bautista è in trattative per diventare il nuovo Kratos
Il terremoto produttivo che ha colpito la serie TV di God of War prodotta da Amazon Prime Video sembra aver trovato una soluzione muscolare: Dave Bautista è in trattative per vestire i panni di Kratos, come segnalato da Game Informer. Il casting si è reso necessario dopo l’infortunio sul set di Ryan Hurst, che ha riportato una lacerazione al bicipite durante le riprese. Data la lunga riabilitazione post-operatoria richiesta dall’attore originale, la produzione ha deciso di procedere con un recasting completo per non far naufragare il progetto.
Un cambio di rotta fisico e scenico
Bautista non è certo un nome nuovo per chi mastica cultura pop e videogiochi. L’ex stella della WWE, già consacrata a Hollywood grazie al ruolo di Drax nei Guardiani della Galassia e alle apparizioni in Dune e Blade Runner 2049, ha inseguito per anni il sogno di interpretare un’icona videoludica. C’era già riuscito in parte con Gears 5, dove una speciale modalità permetteva di sostituire il modello di Marcus Fenix con le sue fattezze e la sua voce. Ora, la sfida è decisamente più alta: dare corpo e rabbia al Fantasma di Sparta.
L’incidente di Hurst è avvenuto dopo che erano già stati filmati ben quattro episodi della serie. Al momento non è chiaro se questo materiale verrà cestinato o se si tenterà un complesso lavoro di post-produzione, ma la sensazione è che Amazon sia pronta a ripartire da zero per garantire coerenza visiva al protagonista. Il resto del cast rimane invece confermato: Callum Vinson interpreterà Atreus, mentre nomi come Ed Skrein (Baldur) e Mandy Patinkin (Odino) restano saldamente al loro posto per adattare le vicende del titolo del 2018.
L’analisi della redazione
Sostituire il protagonista a riprese iniziate è sempre un azzardo, ma nel caso di God of War ci sembra la classica “caduta in piedi”. Se Ryan Hurst aveva il timbro vocale e la stazza giusta, Dave Bautista possiede quella fisicità monumentale che il Kratos moderno esige. La vera sfida non sarà il combattimento, ma la capacità di restituire quella malinconia silenziosa che ha reso il reboot di Santa Monica un capolavoro. Non ci convince del tutto l’idea di buttare via quattro episodi già girati – uno spreco che potrebbe pesare sul ritmo della produzione – ma scommettiamo che vedere Bautista impugnare il Leviatano placherà ogni dubbio dei fan più scettici. La serie ha già un ordine per due stagioni: il tempo per rimediare a questo falso inizio c’è tutto.


