Un annuncio doppio per Crimson Desert: buone notizie sul modello di vendita, ma futuro incerto per i mod
Il direttore del marketing di Pearl Abyss, Will Powers, in un recente podcast, ha rivelato dettagli chiave sul prossimo action RPG in arrivo, in merito a microtransazioni, durabilità degli oggetti e difficoltà. Tuttavia, come riportato da PCGamesN, lo studio sembra ancora indeciso riguardo al supporto ufficiale alla modding su PC.
Nonostante la natura open-world e l’ampio sandbox di combattimento offrano un terreno apparentemente fertile per la creatività dei fan, l’eredità dello studio nello sviluppo di MMO come Black Desert Online ha finora relegato la questione in secondo piano. Powers ha ammesso che la conversazione sui mod per i giocatori PC è da fare, ma non ha potuto garantire una posizione ufficiale di supporto.
Mondo aperto e modello di business chiaro
Powers ha dissipato ogni dubbio sulle pratiche monetarie del gioco, confermando l’assenza di un negozio in-game con microtransazioni. In linea con la sua natura di titolo single-player premium, Crimson Desert non tratterrà contenuti per venderli separatamente.
Un’altra buona notizia riguarda la durabilità. Contrariamente a quanto suggerito da alcune immagini precedenti, le armi principali del giocatore non si deterioreranno con l’uso. Una meccanica di durabilità sarà applicata solo ad alcuni strumenti di utilità, ma sarà facile rifornirsene attraverso l’artigianato o l’acquisto.
Una curva di difficoltà unica e personalizzabile
Il gioco presenterà una “curva di difficoltà singola” senza opzioni predefinite per regolare la sfida all’avvio. Il mondo avrà nemici con un livello di potenza fissato, che non si adatterà automaticamente a quello del giocatore. Questo design, secondo Powers, incoraggia i giocatori a prepararsi eccessivamente per superare gli ostacoli più difficili, piuttosto che cambiare un’impostazione nel menu.
L’obiettivo dichiarato è offrire un’esperienza bilanciata, né eccessivamente facile né punitivamente difficile, con una varietà di contenuti e opzioni. Tuttavia, il ricco sistema di combattimento lascia spazio ai giocatori più esperti di creare sfide autoimposte.
Il nodo irrisolto: il futuro della modding community
Il punto più incerto rimane il supporto ufficiale ai mod. Powers ha espresso apertura personale all’idea, riconoscendone il senso per il pubblico PC, ma ha sottolineato come storicamente non sia mai stato un tema di discussione per Pearl Abyss, abituata ai mondi persistenti dei giochi live service.
“Deve esserci questa conversazione su come sarà il post-lancio”, ha affermato Powers, “ma non posso garantire la posizione finale dello studio”. Lo stesso direttore del marketing si è chiesto se il gioco offra già abbastanza funzionalità per supportare i mod, o se i giocatori desiderino semplicemente “giocare come Shrek in questo mondo”.
Aspettando il lancio
Powers ha concluso anticipando che Pearl Abyss avrà una “risposta migliore prima del lancio” riguardo alla rimappatura dei tasti sui gamepad, un aspetto che era stato criticato in alcune preview dello scorso anno. Mentre molti dettagli sono stati chiariti, la domanda sul supporto ai mod rimane in sospeso, lasciando alla community PC un motivo in più per attendere con interesse le comunicazioni post-lancio.


