Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Cloudheim Hands-On: lo zelda-like Sulla Tartaruga Volante

Tempo di lettura: 2 minuti

Se vi state chiedendo se valga la pena investire trenta euro nell’accesso anticipato di Cloudheim su Steam, la risposta breve è sì, a patto che abbiate una cerchia di amici pronti a scatenare il caos.


Dopo l’ennesimo caffè scadente consumato davanti a un survival cooperativo scialbo, affrontare le meccaniche di Noodle Cat Games risveglia un briciolo di interesse persino nella mia solita disillusione editoriale. Il titolo si presenta come un action RPG post-Ragnarok in cui i giocatori impersonano i Runari, con l’obiettivo di ricostruire un mondo frammentato partendo da una base d’eccezione: una tartaruga volante gigante chiamata Odin Shell.

Il flusso di gioco si divide tra spedizioni attraverso i cancelli del Bifrost e la gestione del proprio workshop. La vera intuizione del team di sviluppo sta nel design dell’interfaccia e nell’eliminazione dei tempi morti. Il sistema di crafting visivo azzera le attese infinite nei sotto-menu, un difetto strutturale che spesso affossa il ritmo dei titoli cooperativi. E tutto l’accampamento presto si popolerà di NPC che verranno a comprare il vostro loot un po’ come accade in cosette come Moonlighter. Mentre esplorate isole sospese e dungeon procedurali, l’esperienza di combattimento si ispira a dinamiche stile Devil May Cry, arricchite da una forte interazione ambientale. Le hitbox sono precise, e far crollare una colonna di pietra su un gruppo di mostri o calciare un barile esplosivo contro un boss genera un feedback  visivo estremamente soddisfacente. La palette cromatica vibrante e la gestione dei contrasti danno personalità a un immaginario mitologico altrimenti abusato.

Cosa funziona e cosa necessita di calibrazione

Il bilanciamento tra l’azione pura e la componente tecnica mostra un’ottima fluidità del flow complessivo. Gestire un negozio volante per rivendere l’equipaggiamento creato aggiunge uno strato economico non banale, supportato da creature bizzarre come i Blin e Gnasher. Se altri survival recenti in accesso anticipato come Endalor si perdono in un loop problematico e in mappe vuote, questo titolo punta sulla densità delle aree fatte a mano.

Su richiesta esplicita, ecco i pro e i contro oggettivi riscontrati durante questa prova iniziale:

  • Pro – Combattimento dinamico basato sulla fisica con eccellente distruttibilità ambientale.
  • Pro – Crafting visivo in tempo reale che elimina la noia della navigazione nei menu di gruppo.
  • Pro – Direzione artistica coerente, caratterizzata da un contrasto cromatico eccellente e un’ottima leggibilità dell’azione.
  • Contro – Assenza di una modalità offline ufficiale, che rende obbligatoria la connessione a internet.
  • Contro – Contenuto della campagna principale attualmente limitato a poche ore di gioco effettivo prima del loop di grind.
  • Contro – Mancanza di un editor completo dei personaggi, sostituito da varianti estetiche preimpostate.

Il codice di gioco mostra alcune spigolosità nel frame rate durante le situazioni più caotiche a quattro giocatori, un dettaglio prevedibile per la natura dello sviluppo in corso ma che richiede un lavoro di pulizia nei prossimi mesi.

Il verdetto: Cloudheim è una boccata d’aria fresca in un mare di survival senz’anima, un parco giochi distruttivo che trasforma il crafting in un’azione frenetica anziché in un lavoro d’ufficio non retribuito.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti