Larian Studios Costretta ad Ottimizzare un Nuovo Divinity a Causa della Carenza di RAM Indotta dall’IA
Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, la persistente carenza di RAM e il conseguente aumento vertiginoso dei prezzi stanno avendo un impatto significativo sull’industria dei videogiochi. Questa situazione, considerata da alcuni più grave della “Grande Carestia di GPU del 2020”, starebbe spingendo persino Larian Studios, sviluppatore di successo di Baldur’s Gate 3, a modificare il proprio approccio allo sviluppo del prossimo capitolo di Divinity.
L’Impatto della Carenza di RAM sullo Sviluppo di Divinity
Swen Vincke, CEO di Larian Studios, ha dichiarato a TheGamer che la difficoltà nel prevedere la potenza dei PC futuri a causa della scarsità di RAM a prezzi accessibili sta costringendo il team a intensificare il lavoro di ottimizzazione già nelle fasi di accesso anticipato. Normalmente, queste ottimizzazioni verrebbero eseguite in una fase successiva dello sviluppo. Sebbene un’ottimizzazione più precoce possa tradursi in un gioco più accessibile per un pubblico più ampio, è un cambiamento di programma imposto da fattori esterni.
Il giornalista ha però sottolineato come Vincke non abbia menzionato che questa carenza sia direttamente attribuibile alla domanda dei data center che alimentano l’intelligenza artificiale generativa, una tecnologia che Larian stessa sta utilizzando nella produzione di Divinity e che Vincke ha difeso pubblicamente in passato.
L’IA in Larian: Usi e Controversie
Nonostante l’uso dell’IA generativa, il CEO di Larian ha comunque rassicurato che l’azienda non intende rilasciare un gioco con componenti IA integrati nel gameplay principale, né tagliare il personale per sostituirlo con l’intelligenza artificiale. L’applicazione della genAI sarebbe limitata a compiti come la creazione di testi provvisori e riferimenti per gli artisti concettuali.
La redazione di Rock Paper Shotgun, tuttavia, ha sollevato dubbi su questo approccio, evidenziando come l’uso di strumenti come ChatGPT, Midjourney o Adobe Firefly, seppur limitato, contribuisca comunque alla domanda di risorse hardware da parte dei data center, esacerbando la carenza di RAM e gli effetti ambientali correlati, le questioni di scraping non autorizzato e il potenziale impatto sul lavoro.
Le Conseguenze Ampie della Carenza di Memoria
Gli effetti di questa carenza artificiale di memoria vanno ben oltre le prestazioni di Divinity su configurazioni con 16GB di DDR4. I prezzi in aumento si prevede che continueranno fino al 2026, con i costi di produzione di laptop, PC preassemblati e potenzialmente console da gioco che verranno trasferiti ai consumatori.
Circolano anche voci secondo cui Valve starebbe riconsiderando i piani di prezzo e data di lancio per la nuova Steam Machine. Anche giganti dell’hardware come Nvidia avrebbero ridotto i piani di produzione di GPU a causa della mancanza di memoria GDDR7 disponibile. Ironia della sorte, la stessa Nvidia è diventata una delle aziende più ricche del mondo grazie alla fornitura di chip grafici all’industria dell’IA generativa, contribuendo così, indirettamente, alla causa della carenza.



