Il mercato ha passato un decennio a convincerci che comprare un gioco in scatola fosse ancora comprare un gioco. Poi ha smesso di fingere: la scatola contiene un codice, e quando per miracolo contiene un disco, il disco contiene un launcher da 400 megabyte e la promessa che il resto arriverà via fibra. Sony chiuderà la produzione dei dischi PlayStation nel 2028, GTA 6 nella confezione fisica avrebbe soltanto un codice di download secondo quanto riportato da eTeknix, e noi siamo qui a festeggiare come cavernicoli davanti al fuoco perché un editore ha annunciato che sul suo Blu-ray ci sarà, tenetevi forte, il gioco.
L’editore è Bandai Namco, lo sviluppatore è Rebel Wolves, e il gioco è The Blood of Dawnwalker, in uscita il 3 settembre 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, con una Collector’s Edition già a listino sullo store Bandai Namco.
Il lusso perverso di un disco che parte da solo
La conferma arriva dal game director Konrad Tomaszkiewicz, che a Eurogamer ha risposto che sì, il gioco arriva sul disco. Bandai Namco ha poi messo per iscritto la parte che conta davvero, come ripreso da MP1st: i dati completi del gioco stanno sul disco, con una patch del day one raccomandata. Raccomandata, non obbligatoria. Tradotto per chi ha una connessione da provincia italiana: potete installare e giocare senza scaricare nulla.
Il gioco è andato gold a metà luglio 2026, quindi la build masterizzata è già in stampa e quello che c’è sul disco è quello che c’è. Il paragone che fa più male lo fa GamingBolt, tirando in ballo Halo: Campaign Evolved, dove il disco ci sarebbe ma, stando alle segnalazioni, senza aggiornamento non ne cavereste granché. Un sottobicchiere da collezione.
Il secondo tassello è il DRM. Rebel Wolves ha confermato in una sessione di domande e risposte sui social, raccolta sempre da MP1st, che non ci sarà Denuvo. Il che non stupisce da uno studio fondato da ex CD Projekt Red, cresciuti in un’azienda che ha costruito metà della propria reputazione su GOG, ma stupisce parecchio da Bandai Namco, che a gennaio 2026 ha rimesso l’anti-tamper su Code Vein II dopo anni di astinenza.
Messi insieme, i due annunci descrivono una cosa che nel 2026 è diventata una stranezza statistica: un gioco che potete comprare, mettere nel lettore e far partire senza che un server chieda il permesso. Se volete vedere l’alternativa, guardate cosa è successo quando Black Flag Resynced non è partito perché Ubisoft Connect era giù, o leggete la logica industriale con cui Sony ha deciso che il disco non le serve più.
Nessuno ha ancora visto quel disco, e le promesse pre-lancio hanno un tasso di sopravvivenza che conosciamo bene. La patch del day one esisterà comunque, perché il team continua a limare fino all’ultimo minuto. La differenza, tutt’altro che marginale, è che potete ignorarla e il gioco parte uguale.
Il verdetto: Nel 2026 dobbiamo scrivere un articolo per celebrare un disco che contiene un gioco e un gioco che non chiede il permesso a un server: se Dawnwalker mantiene la promessa sarà l’ultimo oggetto della vostra libreria a funzionare ancora nel 2040, il che dice più sul resto del mercato che su Rebel Wolves.


