Game Freak corre ai ripari: Beast of Reincarnation riceve la prima patch correttiva
Beast of Reincarnation è disponibile da pochissimi giorni, ma il debutto del soulslike ambientato in un Giappone post-apocalittico ha già spinto gli sviluppatori a intervenire pesantemente sul codice, come riportato da Rock Paper Shotgun. Game Freak ha infatti annunciato un piano di aggiornamenti continui per rifinire l’avventura di Emma e del suo compagno a quattro zampe, partendo da una serie di criticità emerse immediatamente dopo il lancio del 4 agosto.
Un ritmo da ricostruire
Il primo intervento massiccio arriverà entro una settimana. La patch punta a migliorare il ritmo della narrazione, un aspetto che ha sollevato diversi dubbi tra chi ha già iniziato a esplorare le lande desolate del gioco. L’obiettivo dichiarato è snellire l’avanzamento, riducendo l’impatto di quei momenti morti che spezzano l’azione e la tensione tipica del genere. Non si tratta di un intervento isolato: lo studio ha confermato che i ritocchi alla storia faranno parte di un processo di regolazione costante a lungo termine.
Oltre alla gestione dei tempi narrativi, l’aggiornamento metterà mano ad alcuni aspetti tecnici e di accessibilità. Verrà introdotta una gestione della telecamera riveduta, la possibilità di ingrandire i caratteri dei testi a schermo e, mossa piuttosto significativa, il cambio della modalità predefinita. Al primo avvio, il gioco non punterà più sulla modalità cinematografica, ma passerà automaticamente a quella prestazioni, privilegiando la fluidità del frame rate rispetto alla pura risoluzione estetica.
Beast of Reincarnationをプレイいただきありがとうございます。
現在、皆様からのご意見を真摯に受け止め、継続的にアップデートを予定しております。
■次回パッチ(一週間以内を予定)
・カメラ調整
・文字サイズの拡大
・ストーリーのテンポ感改善(今後も継続調整予定です)…
— ゲームフリーク公式 (@GAMEFREAK_info) August 5, 2026
La nostra analisi
Vedere uno studio come Game Freak inseguire il feedback della community a poche ore dal lancio ci lascia sensazioni contrastanti. Da un lato, la reattività è lodevole: ammettere che il ritmo della storia sia claudicante e che la telecamera necessiti di una sistemata è il primo passo per non affondare un progetto ambizioso. Dall’altro, però, ci chiediamo come sia stato possibile arrivare nei negozi con una modalità cinematografica predefinita se la stessa software house sente il bisogno di spostare l’assetto sulla modalità prestazioni dopo appena ventiquattr’ore. Scommettiamo che i prossimi mesi saranno decisivi: se questi aggiornamenti riusciranno davvero a tagliare i rami secchi di una narrazione troppo densa di riempitivi, Beast of Reincarnation potrebbe ancora dire la sua. Al momento, però, l’impressione è quella di un cantiere ancora aperto.


