Le carte PSA sono carte collezionabili (Pokémon, One Piece, basket, baseball, football) che la società PSA ha già autenticato, valutato con un voto e chiuso in una custodia di plastica sigillata. Il furto non è avvenuto dentro una cassaforte né in un magazzino blindato: il 13 ottobre, a Santa Ana in California, qualcuno ha svaligiato un furgone FedEx parcheggiato fuori dagli uffici di PSA, vicino all’ingresso dedicato alle spedizioni. Il mezzo aveva finito di caricare gli ordini in uscita, cioè migliaia di carte già valutate e chiuse nelle custodie, pronte a tornare ai proprietari. L’autista si era allontanato per un’ora o poco più. Quando è tornato mancavano due pallet interi e un terzo era stato aperto: più di 200 pacchi, 6.451 oggetti.
Cosa sono le carte PSA
PSA sta per Professional Sports Authenticator ed è un’azienda di Santa Ana che autentica e valuta (in inglese grading) le carte da collezione. Il proprietario paga per farle esaminare: PSA controlla difetti di stampa, macchie, pieghe e centratura, assegna un voto da 1 a 10, dove il 10 è il massimo e si chiama Gem Mint, e restituisce la carta chiusa in una custodia di plastica sigillata, con un numero di certificazione univoco che chiunque può controllare nel database della società. Il voto conta perché una carta con un voto alto, secondo Fortune, può essere venduta a un prezzo molte volte superiore a quello della stessa carta non valutata.
Quanto valgono, e chi ha dato il numero
I 963.000 dollari che girano ovunque vanno attribuiti con precisione: la stima è della polizia di Santa Ana, non di PSA. La portavoce Natalie Garcia ha aggiunto che il valore esatto non è stato determinato e non lo sarà finché non saranno scansionate le scatole rimaste. È una stima provvisoria su un inventario incompleto, probabilmente per difetto: copre i primi due pallet, mentre il terzo non era ancora stato valutato.
Sulla composizione del bottino, il totale di 6.451 oggetti lo conferma PSA. Sull’elenco pubblicato dalla società i Pokémon sono 2.978, davanti a One Piece con 898 carte, basket con 880, baseball con 640 e football con 433. Fra i pezzi di pregio segnalati dalla comunità, nessuno dei quali confermato da PSA o dalla polizia, compaiono una Roronoa Zoro di One Piece in grado PSA 10 che un collezionista valuta intorno al mezzo milione di dollari, una Smaug dorata dello Hobbit in grado PSA 9, carta che in grado 10 vale decine di migliaia di dollari, e una Michael Jordan Upper Deck in oro del 1995. Lo youtuber SKY-B Cards ha perso un ordine di 104 carte raccolte in più di due anni, con circa 8.000 dollari di sole spese di valutazione.
Cosa ha fatto PSA
PSA ha informato i clienti e il 23 ottobre ha pubblicato un aggiornamento con l’elenco completo dei 6.451 oggetti rubati, numeri di certificazione compresi, in un documento scaricabile. Tutti quei numeri sono stati disattivati e la lista è stata girata ai mercati, alle case d’asta e alle piattaforme di scambio. Agli inquirenti sono andati filmati, manifesti di spedizione e registrazioni dei singoli oggetti.
Sui soldi, PSA rimborsa le spese di valutazione su tutti gli ordini colpiti, separatamente dall’indennizzo, e risarcisce al valore di mercato con un tetto pari al massimale che il cliente aveva dichiarato prima di spedire. Chi aveva usato l’etichetta di reso fornita da PSA è coperto dall’assicurazione della società e i pagamenti sono già partiti; chi aveva spedito per conto proprio viene seguito a parte; chi è passato da un rivenditore deve rivolgersi al rivenditore. La frase più netta del comunicato riguarda i tempi: PSA scrive che non chiederà ai clienti colpiti di aspettare la fine delle indagini per essere risarciti. Se le carte saltano fuori, il proprietario sceglie se tenersi i soldi o riprendersi l’oggetto. Da parte sua FedEx, per bocca del portavoce David Westrick, dice che la sicurezza delle spedizioni dei clienti è una priorità.
Il nodo tecnico: carte tracciabili, ma fino a dove
Qui sta la domanda che i collezionisti si fanno da una settimana. Ogni carta valutata esce in una custodia sigillata con un numero di certificazione univoco, verificabile nel database PSA: disattivarlo significa che rivenderla come carta PSA legittima diventa molto difficile, perché chiunque può controllare. PSA ha pubblicato anche i numeri di serie di fabbrica delle carte serializzate, che restano leggibili anche fuori dalla custodia.
Il problema è che le carte sciolte sono un’altra cosa. Nick Jarman, amministratore delegato della Certified Trading Card Association, ha spiegato alla CNN che le carte rubate sono quasi impossibili da rintracciare perché non hanno numeri di serie. Una possibilità è che i ladri tolgano le carte dalla custodia e le vendano sciolte, ma è un’ipotesi, non un fatto accertato, e chi lo fa perde il valore aggiunto della valutazione.
Le indagini sono passate all’FBI, che lavora insieme alla polizia di Santa Ana. Al 25 ottobre non risultano arresti né recuperi. Chi ha informazioni può chiamare la polizia di Santa Ana allo 714-245-8665.
Il contesto: un mercato in forte crescita
Il mercato delle carte valutate è ormai trattato come un investimento. Secondo i dati raccolti da Fortune le carte Pokémon sono salite di circa il 3.261 per cento in vent’anni, più di qualunque altra categoria di collezionabili, e la CNN calcolava ad aprile un più 145 per cento nell’ultimo anno, con 450 milioni di dollari spesi in carte Pokémon nel solo mese di gennaio 2026 e il record di 16,5 milioni per una singola carta.
Nel 2026 la cronaca locale americana ha registrato altri furti di carte: un cliente rapinato sotto minaccia fuori da un negozio di Los Angeles a gennaio per oltre 300.000 dollari di carte, e colpi in Washington, in British Columbia, a Las Vegas, a New York e a Nottingham, con oltre 500.000 dollari rubati in totale secondo la CNN. Un uomo è stato incriminato in Florida per settantacinque furti nei negozi Target. Nel Regno Unito due persone si sono dichiarate colpevoli per oltre 71.000 sterline di carte Pokémon, come ricostruisce PC Gamer. Un negoziante colpito ha raccontato alla CNN di aver trovato un solo assicuratore disposto a coprire la merce del suo negozio.
Resta da stabilire chi paga davvero. Il legale Gregg Garfinkel, sentito da Sports Collectors Daily, spiega che la legge federale statunitense sui vettori (il Carmack Amendment) rende il corriere responsabile della perdita effettiva, ma che può limitare la responsabilità al valore dichiarato se lo spedizioniere aveva modo di dichiararne uno più alto: l’esito dipende dai contratti. PSA, secondo Fortune, valuta interventi o formazione per i partner di spedizione. Ne ha scritto anche Sports Illustrated.









