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Le recensioni di Modern Warfare 4 crollano il giorno del lancio completo, dal 95 al 64 per cento

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Le recensioni di Modern Warfare 4 crollano il giorno del lancio completo, dal 95 al 64 per cento

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Le recensioni di Modern Warfare 4 su Steam sono crollate nel giro di quattro giorni, e il momento in cui è successo si legge con precisione nell’istogramma del negozio. Call of Duty: Modern Warfare 4 è uscito per intero il 23 ottobre (Steam mostra il 22, data statunitense). Nei giorni dell’accesso anticipato, quando si poteva giocare solo la campagna, il gioco viaggiava fra il 91 e il 95 per cento di giudizi positivi, dal 17 al 19 ottobre. Il 23 ottobre la quota giornaliera è scesa al 63,6 per cento, il 24 al 61,5, e le prime recensioni del 25 stanno al 57. Il totale complessivo regge ancora, 8.237 recensioni e un giudizio “Molto positive” all’82 per cento, perché le migliaia di voti della campagna pesano sulla media. Il confronto, però, non è fra le stesse persone in momenti diversi. Le prime recensioni vengono da chi ha preordinato, un pubblico già convinto e tendenzialmente legato alla serie, e il 95 per cento di quel gruppo non è la misura di come il gioco sarebbe stato accolto da tutti. Il dato giorno per giorno mostra che l’esperienza di chi gioca dopo il lancio completo è diversa da quella dei primi recensori, ma quanto di questa differenza dipenda dal gioco e quanto dal pubblico, Steam non lo dice.

Cosa è cambiato il 23 ottobre

Si è aperto il resto del gioco. Fino al 19 ottobre giocava solo chi aveva preordinato in digitale, e giocava la campagna: in quella finestra il conto è di 3.542 giudizi positivi contro 295 negativi. Sono voti di chi ha comprato prima di leggere qualunque giudizio, quindi vanno letti come il gradimento dei fedeli verso la campagna e non come una media del mercato. Il 20 ottobre è arrivato in anticipo il DMZ, la modalità di estrazione della serie, e la quota è scesa al 90,7, poi all’86,9 il 21 e al 76,2 il 22. Il lancio mondiale del 23 ha portato dentro il multiplayer competitivo e il resto del pubblico. Il calo comincia però già il 20, prima del lancio mondiale, quindi non si spiega solo con l’arrivo di acquirenti meno fidelizzati: pesa anche il contenuto, e i dati di Steam non permettono di separare i due effetti. Le recensioni dei primi giorni erano di chi aveva giocato quasi solo la campagna; le contestazioni emerse dopo, sulla stampa e nella community, riguardano soprattutto la parte contro altri giocatori.

Il gioco è uscito su PC, PlayStation 5, Xbox Series X e S e Nintendo Switch 2, ed è il primo Call of Duty a saltare del tutto le console della generazione precedente. Su Steam costa 69,99 euro, con un’Edizione Cassaforte a 99,99 e un passaggio da una all’altra a 30. Le recensioni della stampa stanno più in alto di quelle dei giocatori: su Metacritic la versione PS5 sta a 89 su dodici recensioni e quella PC a 86, mentre il voto degli utenti è 8,2.

Il trait che fa resuscitare dopo la morte

Il trait che più divide la community è Possum, l’ultimo sbloccabile dell’albero Warfighter nel DMZ. La descrizione ufficiale dice che permette un’autorivitalizzazione in Ultima Resistenza partendo dalla morte, riportando la salute al massimo, una volta per partita. Detta così sembra la solita autorivitalizzazione, e invece la differenza è tutta lì: quella classica funziona quando il giocatore è a terra, Possum quando è morto del tutto. Non ha limite di tempo, il corpo nel frattempo si può saccheggiare, e quando si attiva non fa rumore. Chi lo ha ucciso e si è allontanato se lo ritrova alle spalle.

PC Gamer cita un post su r/DMZ intitolato “Possum seems very OP in PvP fights”. Secondo Dexerto, ModernWarzone, un account da oltre tre milioni di follower sulla serie, ha scritto che il trait “needs to be reworked or completely removed from DMZ”, e anche lo youtuber JGOD si è detto perplesso. Non tutti però lo vogliono fuori: su Destructoid si legge l’argomento opposto, cioè che rende il gioco più indulgente, soprattutto da soli, mentre i critici lo trovano pessimo durante gli scontri fra squadre.

Nelle note della patch del 23 ottobre Possum non è nemmeno nominato. Il 24 ottobre ModernWarzone ha scritto che Infinity Ward ha invitato ad attendere novità su Possum la settimana prossima. Alle fonti consultate non risulta una comunicazione diretta dello studio.

Le altre tre questioni aperte

La prima questione riguarda il matchmaking. MW4 è partito senza Open Matchmaking, cioè senza la possibilità di cercare partite fuori dal sistema che accoppia i giocatori per abilità, e chi gioca lo definisce “miserable”. Joe Cecot, direttore creativo del multiplayer, ha risposto in un’intervista ripresa da Dexerto e da Kotaku con una frase che non promette niente: “I don’t know if there’s perfecting it”. L’obiettivo dichiarato, dice, è che ogni partita sia una buona partita. Se Open Matchmaking tornerà, Infinity Ward non lo ha detto.

La seconda è il time to kill, che diversi giocatori giudicano troppo alto rispetto ai Modern Warfare precedenti, come riassume GamingHQ: servono più colpi e il ritmo è più lento. Fa eccezione il fucile da tiratore scelto Oris 8.6, che secondo i giocatori può uccidere con un colpo.

La terza arriva dalla patch di lancio. Da una parte ha concesso al DMZ una cosa chiesta da tempo, cioè poter riprendere le torri UAV dal controllo nemico. Dall’altra ha aperto la coda del Tutti contro tutti ai gruppi fino a quattro giocatori. Come racconta GamesRadar, il miglioramento è stato subito compromesso dalle squadre organizzate che entrano in una modalità pensata per chi gioca da solo.

Sullo sfondo, i collaudatori

C’è poi una vicenda che con le recensioni non c’entra ma che al lancio è legata in modo esplicito. Il 15 ottobre i collaudatori di Activision Publishing iscritti al sindacato aderente alla CWA hanno votato per autorizzare uno sciopero. Autorizzare, non proclamare: il voto dà al presidente della CWA il potere di indirlo se la trattativa resta ferma, e al 25 ottobre nessuno sciopero è stato indetto. Sono quasi seicento collaudatori, sindacalizzati nel marzo 2024, e trattano il primo contratto dall’agosto 2024 senza arrivare in fondo. Chiedono aumenti, vincoli sull’uso dell’intelligenza artificiale, limiti al ricorso ai contractor e il diritto di chiedere gli adeguamenti sul lavoro previsti dall’Americans with Disabilities Act, la legge statunitense sui diritti delle persone con disabilità. Emily Danko, del comitato di trattativa, dice che “bargaining has been a long, exhausting process spanning over two years”. Il comunicato del sindacato cita per nome le date di MW4, il 16 e il 23 ottobre, e lega il voto al lancio.

Una nota tecnica per chi gioca su PC: la scheda Steam dichiara l’anti-cheat RICOCHET a livello kernel e richiede attivi sia il Secure Boot sia il TPM 2.0, il chip di sicurezza della scheda madre, oltre a un numero di telefono legato all’account. Sempre sulla scheda, nella dichiarazione obbligatoria, si legge che il team usa strumenti di intelligenza artificiale generativa per sviluppare alcuni asset di gioco, un tema che aveva già fatto discutere durante la beta di fine agosto.

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