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Netflix offriva 500 milioni per sette anni di film e serie dai giochi Xbox, Microsoft ne ha chiesti 800

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L’accordo fra Netflix e Xbox per portare i marchi della divisione giochi di Microsoft al cinema e in televisione sarebbe saltato su una differenza di 300 milioni di dollari. Netflix ne offriva 500 per sette anni di esclusiva, Xbox ne ha chiesti 800. La trattativa si è fermata lì, e adesso Microsoft starebbe cercando accordi più piccoli con più partner.

Cosa prevedeva l’accordo

A raccontarlo è Matt Belloni nella sua newsletter per Puck, la testata americana che si occupa degli affari di Hollywood, citando tre fonti vicine alla trattativa. Netflix voleva la licenza esclusiva sui giochi Xbox per trasformarli in film e serie per i sette anni successivi, e per quel pacchetto aveva messo sul tavolo 500 milioni di dollari. Secondo quanto riferisce VGC, la controproposta di Xbox è stata di 800 milioni. A quel punto, scrive GameSpot, Netflix ha ritirato l’offerta.

A fare la prima mossa, stando al racconto ripreso da Eurogamer, era stata Bela Bajaria, all’epoca responsabile dei contenuti di Netflix. La sua uscita dall’azienda e la cifra chiesta da Xbox hanno fatto cadere tutto. Dentro Netflix, Spence Neumann, direttore finanziario dell’azienda, sarebbe stato fra quelli convinti che a 800 milioni l’operazione non valesse la pena. La controproposta sarebbe arrivata da Asha Sharma, amministratrice delegata di Xbox, e dalla squadra che si occupa degli affari commerciali della divisione.

Cosa dicono le due aziende

Xbox non smentisce la trattativa e non commenta le cifre. A Puck ha dichiarato di aver ricevuto un interesse da record per i suoi marchi, di considerare Netflix un partner di valore e di aspettare con entusiasmo l’uscita delle serie animate di Minecraft e Diablo, realizzate insieme, oltre ad altri adattamenti. Netflix ha preferito non commentare.

La dichiarazione di Xbox è interessante soprattutto per quello che non nega: non dice che l’accordo non c’era, dice che di interesse ce n’è tanto. È la stessa cosa che si fa quando si vuole far sapere di avere alternative.

Gli adattamenti già in lavorazione

Non è chiaro quali giochi sarebbero finiti nel pacchetto, perché diversi marchi Xbox hanno già una destinazione. Con Netflix sono in lavorazione le serie animate di Minecraft e Diablo e un film di Gears of War in carne e ossa, annunciato nel 2022 insieme a una serie animata per adulti. Fuori da Netflix, Amazon sta adattando Wolfenstein in una serie e si prepara alla terza stagione di Fallout, Paramount sta facendo un film di Call of Duty e Warner Bros. un seguito del film di Minecraft. Alla BlizzCon 2026 Johanna Faries, presidente di Blizzard Entertainment, ha parlato di discussioni già avviate anche per Overwatch e Warcraft.

Il precedente che pesa è Halo. La serie in carne e ossa prodotta con Paramount aveva debuttato nel 2022, era tornata con una seconda stagione a febbraio 2024 ed era stata cancellata a luglio dello stesso anno. Per un’azienda che adesso chiede 800 milioni per sette anni di diritti, il marchio di punta di Xbox che in televisione non è andato oltre due stagioni è un argomento scomodo.

Perché Microsoft ci teneva

Gli 800 milioni vanno letti accanto a due cose. La prima è che a ottobre Xbox ha creato la divisione XP, che mette insieme cinema, serie, merchandising, parchi a tema ed eventi dal vivo, affidata a Kayleen Walters, fino ad allora presidente di Mojang. La seconda è che i ricavi di contenuti e servizi della divisione sono calati del 6 per cento nell’anno chiuso a giugno, mentre i tagli di personale sono arrivati a 1.868 posti sui 3.200 previsti. In questo momento a Redmond ogni voce in attivo pesa più del solito.

Gli adattamenti tratti dai videogiochi, del resto, non sono più una scommessa. Nel 2026 il nuovo Resident Evil ha funzionato, come hanno funzionato i due film di Super Mario, The Last of Us per HBO, Fallout per Amazon e i tre film di Sonic. È per questo che gli studi cercano licenze. Non vuol dire che vada sempre bene: il film di Street Fighter e Mortal Kombat 2 sono stati accolti molto più tiepidamente, e il primo è arrivato al 42 per cento fra la critica.

Cosa non si sa

  • quali marchi sarebbero rientrati nell’esclusiva: nessuna delle due aziende lo dice, e diversi sono già impegnati altrove;
  • se la trattativa sia chiusa o solo sospesa: secondo Puck Microsoft punta ora su accordi più piccoli con più partner, ma nessuna delle due aziende ha detto se la porta sia chiusa;
  • da dove venga la valutazione di 800 milioni: non si sa su quali marchi o quali ricavi attesi sia costruita;
  • che peso abbia avuto l’uscita di Bela Bajaria da Netflix: le fonti di Puck la mettono fra le cause, le due aziende non ne parlano.

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