Xbox chiede ai giocatori se vogliono Fallout, Elder Scrolls e Minecraft solo sulle sue console

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Le esclusive Xbox tornano in discussione, e a chiederlo è Microsoft stessa: un sondaggio inviato a un gruppo di iscritti al programma Xbox Insider chiede ai giocatori cosa farebbero se Fallout, The Elder Scrolls e perfino Minecraft sparissero da PlayStation e Nintendo.

Cosa chiede il sondaggio

Windows Central ha pubblicato le immagini del sondaggio, verificate dal suo giornalista Jez Corden, e il 14 ottobre il questionario è stato ripreso da Push Square. La domanda è quanto interesse avrebbero gli utenti a comprare quelle serie immaginandole disponibili soltanto su Xbox e su computer, e se la cosa li spingerebbe a cambiare console, a passare al PC o a rinunciare ai giochi.

Una delle ipotesi presentate è la più larga possibile: tutti i giochi futuri sviluppati da Xbox diventano esclusivi di console, con l’eccezione di Call of Duty. Su Minecraft lo scenario è ancora più netto, perché le versioni già in vendita su PlayStation e Nintendo smetterebbero di essere acquistabili e non riceverebbero nuovi contenuti, mentre la versione per computer resterebbe com’è.

L’eccezione di Call of Duty non è una gentilezza. La serie deve restare su PlayStation per alcuni anni per effetto degli impegni presi con le autorità che hanno autorizzato l’acquisizione di Activision Blizzard: è un obbligo, non una scelta commerciale. Microsoft non ha commentato il sondaggio.

Perché il sondaggio arriva ora

Il questionario cade una settimana dopo l’assemblea interna in cui l’amministratrice delegata di Xbox, Asha Sharma, ha detto ai dipendenti che l’azienda non sopravvive affidandosi soltanto alle serie che ha già. Scrive Eurogamer, che ha poi corretto la trascrizione della frase, che il discorso insisteva sulla necessità di trovare coraggio per i progetti nuovi, e dell’assemblea abbiamo scritto il 7 ottobre.

Nello stesso periodo Xbox ha annunciato due reparti nuovi. Il primo è la divisione XP, che porta i suoi giochi al cinema, nel merchandising e nei parchi a tema, e ne abbiamo scritto il 9 ottobre. Il secondo è Xbox Labs, che si occupa delle ricompilazioni fatte con l’intelligenza artificiale senza nominarla nel comunicato, e riferisce VGC che è una risposta all’esplosione delle conversioni amatoriali, e ne abbiamo scritto il 14 ottobre.

Tre anni di strategia opposta

Il senso della domanda si capisce guardando da dove arriva Xbox. Dal 2024 l’azienda ha portato i suoi giochi sulle console concorrenti, uno dopo l’altro, spiegando che il mercato non si misura più in esclusive ma in quante persone raggiungi. Hi-Fi Rush, Sea of Thieves, Forza Horizon e il resto sono finiti su PlayStation e su Switch, e i conti del settore dicono che quelle vendite sono servite.

Chiedere ai propri utenti se gradirebbero il contrario significa che quella strategia è in revisione, o almeno che qualcuno dentro l’azienda la sta misurando di nuovo. Nota GameSpot che fra le opzioni ce n’è una radicale, e che un sondaggio non equivale a un piano.

Cosa significa un sondaggio, e cosa non significa

Un questionario agli iscritti a un programma di prova serve a misurare le reazioni, non ad annunciare decisioni. Le aziende ne mandano continuamente, e molte ipotesi testate così non diventano mai prodotto. La lettura più noiosa, e di solito quella giusta, è che il reparto che prepara le previsioni di vendita stia raccogliendo numeri da portare a una riunione sui budget.

Resta che la domanda è stata scritta, e che per scriverla qualcuno ha dovuto metterla su un foglio insieme a Minecraft, cioè il gioco più venduto della storia e quello la cui forza sta esattamente nell’essere su tutto. Togliere Minecraft da PlayStation e Switch significa rinunciare a una quota di pubblico che non torna, e riporta GamesIndustry.biz le parole di Sharma sul non poter vivere di catalogo.

Per chi gioca su Xbox il quadro è questo: nuove serie promesse, due reparti che si occupano di cinema e di conversioni automatiche, e un sondaggio che chiede se tornare a chiudere le porte. Chi ha un Fallout 4 installato su PlayStation, intanto, non deve preoccuparsi: le ipotesi del questionario riguardano i giochi futuri.

Cosa succede ora

Non ci sono annunci in calendario sulle piattaforme dei prossimi giochi Xbox, né una data in cui l’azienda dirà cosa ha deciso. Dei risultati del sondaggio, come di tutti i sondaggi interni, non è previsto che si sappia nulla. L’unico impegno pubblico con una scadenza resta quello su Call of Duty.

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