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Il jailbreak della PS5 copia i dischi PS2 infilati nel lettore e li avvia in pochi secondi

Tempo di lettura: 3 minuti

Il jailbreak della PS5 ora legge i dischi PS2 infilati nel lettore della console. Il progetto PS5SX2 ha pubblicato il 10 ottobre la versione 2.02 del proprio emulatore, che riconosce un DVD di PlayStation 2, lo copia sulla memoria interna mostrando l’avanzamento e poi avvia il gioco. Il video della prova, caricato il 9 ottobre dall’autore del progetto, ha superato i due milioni e mezzo di visualizzazioni.

Un jailbreak è la modifica che aggira i controlli con cui il produttore decide quale software la console può eseguire, e che permette di installare programmi non firmati da Sony. Su PS5 esiste da fine settembre, nella forma di una catena di exploit che copre i firmware dalla versione 7.00 alla 13.60, cioè quasi tutte le console in circolazione che non siano state aggiornate di recente.

Cosa cambia rispetto a prima

Far girare giochi PS2 su PS5 non è una novità: si poteva già da mesi, partendo da copie dei dischi scaricate da internet. La novità è il disco vero. Secondo Insider Gaming, l’autore del progetto, che si firma sword_pdf, ha mostrato il passaggio dall’inserimento all’avvio in pochi secondi, ringraziando pubblicamente un altro sviluppatore della scena.

Le note della versione dicono cosa succede davvero: mentre la copia è in corso, nella schermata dei giochi compare una voce con un disco che gira e la percentuale di avanzamento, e il titolo non si può avviare finché il trasferimento non è finito. Nello stesso aggiornamento ci sono quattro filtri video che imitano i vecchi televisori e le videocassette, il supporto dichiarato a oltre duemila giochi, una correzione per i controller a forma di chitarra e un profilo di impostazioni specifico per God of War II.

I due limiti che restano

Il primo limite è fisico e non si aggira. Il lettore della PS5 legge Blu-ray e DVD ma non i CD, quindi i giochi PS2 pubblicati su CD, quelli con il retro azzurro, non possono essere copiati. Lo stesso vale per i dischi della prima PlayStation, come ha spiegato Kotaku, che su quel fronte considera improbabile una soluzione.

Il secondo limite è la finestra dei firmware. Chi ha aggiornato la propria console oltre la versione 13.60 non può usare niente di tutto questo, e dovrà aspettare che la scena trovi un’altra via d’ingresso. È il motivo per cui in questi ambienti si consiglia di non aggiornare la console, e il motivo per cui ogni firmware nuovo riduce il numero di macchine su cui il progetto funziona.

Chi ha scritto il codice, e con cosa

PS5SX2 è una conversione di PCSX2, l’emulatore PS2 per computer che la comunità sviluppa da vent’anni, e nella pagina del progetto su GitHub fra chi ha contribuito compare anche un modello di linguaggio. È lo stesso fenomeno che sta attraversando tutta la scena delle conversioni amatoriali, dove la decompilazione automatica ha accorciato da mesi a giorni il lavoro che prima serviva per ricostruire il codice di un gioco: ne avevamo scritto il 6 ottobre, quando la comunità si era divisa proprio su quel metodo.

L’autore ha anche annunciato un progetto gemello per i dischi PlayStation 3, chiamato PS5SX3 e ancora in lavorazione. Nel frattempo, con un emulatore e Linux, una PS5 Pro fa già girare giochi PS3 a risoluzione e fluidità superiori a quelle della console originale. Il 7 ottobre era circolata anche la dimostrazione contraria, cioè il menu di sistema della PS5 avviato su un computer.

Il contesto che rende la cosa fastidiosa per Sony

Sony va nella direzione opposta rispetto a quella in cui la scena homebrew, cioè chi scrive software non autorizzato per le console, sta portando la retrocompatibilità coi dischi. Le copie fisiche di Grand Theft Auto 6, il gioco più atteso dell’anno, non conterranno un disco ma un codice da riscattare, come Rockstar ha scritto alla stampa a giugno, e la PS5 Digital non ha nemmeno il lettore. Una console che accetta un DVD di vent’anni fa e lo avvia in pochi secondi, con un software scritto da estranei e distribuito gratuitamente, è un argomento che si presenta da solo nella discussione sulla proprietà dei giochi comprati.

Cosa non si sa: se Sony interverrà sul piano legale, cosa che con gli emulatori ha già fatto in passato, e se il supporto ai dischi PS3 arriverà davvero. Il progetto non ha una data per quello, e la finestra dei firmware utilizzabili si restringe a ogni aggiornamento della console.

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